Le nuove regole per palestre e piscine: dalle mascherine alla pulizia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:23

Nuove regole per piscine e palestre che devono essere rispettate dal personale a chi le frequenta. In caso contrario multe salate.

Palestre regole
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Con il nuovo decreto sono state messe in atto una serie di misure per contenere il crescente numero di contagi nel nostro Paese, che sono aumentati anche nelle scuole. Regole necessarie ed importanti che bisogna seguire scrupolosamente per evitare la possibilità di un altro lockdown.

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Anche le palestre, le piscine e gli impianti sportivi sono soggetti a delle misure che sono contenuto all’interno del nuovo protocollo attuativo delle ‘Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere’, emanato dal Dipartimento dello Sport e annunciato da ministro per lo Sport e le Politiche giovanili, Vincenzo Spadafora.

Le nuove regole per palestre e piscine: dalle mascherine alla pulizia

Centri sportivi sicuri
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Ci sono diversi punti che chi frequenta i centri per attività sportiva, palestre, piscine, e chi li gestisce devono rispettare e far rispettare.

  • Mascherine: l’uso di questi dispositivi di sicurezza è necessario ed obbligatorio per chiunque frequenti i servizi, ma anche per gli accompagnatori. In caso non lo si abbia si deve negare l’accesso. Inoltre, se si accompagna un minore è prevista la presenza di un solo accompagnatore.
  • Controllo temperatura e cartelli con indicazioni: all’ingresso dovrà essere effettuato il controllo della temperatura di tutti i “frequentatori/soci/addetti/accompagnatori”. Se maggio re di 37.5 °C è vietato l’ingresso. Inoltre, dovrà essere presente e visibile “all’entrata della struttura un apposito cartello contenente il numero massimo di presenze consentite all’interno delle varie strutture sportive”.
  • Favorire le app di prenotazione: “In ogni caso è obbligatorio l’utilizzo di soluzioni tecnologiche che consentano la possibilità di tracciare l’accesso alle strutture, per il tramite di applicativi WEB, o applicazioni per device mobili, di coloro che partecipano alle attività sportive proposte”.
  • Distanziamento: Per calcolare quante persone sono all’interno della struttura si deve andare a considerare uno spazio di 12 metri quadrati per persona, considerando per il computo i metri quadrati (al chiuso) dell’intera struttura prendendo in considerazione anche il personale presente.
  • Persone per ogni corso: “Per quanto riguarda attività e corsi di gruppo, il numero massimo di cui sopra è 5 mq per partecipante, prendendo in considerazione l’ampiezza dell’ambiente in cui l’attività viene svolta. Per quanto riguarda le attività svolte all’interno di piscine natatorie, va garantito uno spazio minimo di 7 mq per persona presente. Per le piscine non ad uso natatorio valgono le norme regionali di riferimento e quelle contenute nell’allegato 9 al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2020”. Resta obbligatorio mantenere sempre la distanza interpersonale minima di 1 mt con una valutazione più elastica “durante l’attività fisica” con l’obbligo di tenere “una distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a 2 mt”.
  • Accesso alle docce e dispencer: dopo aver fatto attività fisica, il gestore potrà negare l’accesso alle docce invitando gli atleti a cambiarsi solo il costume bagnato o l’abbigliamento sudato, ad asciugare velocemente i capelli e a completare la vestizione nel più breve tempo possibile. Diventa inoltre obbligatorio “mettere a disposizione almeno 1 dispenser di gel disinfettante ogni 300 metri quadrati considerando esclusivamente le aree in cui si svolge l’attività fisica e motoria” e “mettere a disposizione dispenser di gel disinfettante nelle zone di accesso e transito”.
  • Favorire l’app immuni per il tracciamento: Deve ”essere promossa tra gli utenti ed i frequentanti dei propri centri sportivi” insieme a “tutte le misure volte alla prevenzione della diffusione del COVID – 19”.

Un capitolo a parte per le piscine, i gestori dovranno, ad esempio, “prevedere percorsi divisi per l’ingresso e l’uscita” ma anche “prevedere l’accesso agli impianti esclusivamente tramite prenotazione”. Le aree comuni dovranno essere disinfettare e pulite regolarmente includendo anche:

  • spogliatoi,
  • docce,
  • servizi igienici,
  • cabine,
  • attrezzature: sdraio, sedie, lettini, incluse attrezzature galleggianti, natanti.

Il numero di persone in vasca sarà calcolato “con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto”.

Piscine regole
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Chi non rispetta queste norme sarà soggetto ad una sanzione: “durante l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolta presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, di attenersi alle norme di distanziamento sociale e di non creare assembramento, è punibile con una sanzione in misura dirotta di 280,00 o 560,00 in caso di recidiva”.

Voi unimamme fate attività sportiva? Portate i vostri figli in palestra o in piscina?

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