Nuovo Dpcm: tutte le novità per la scuola

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:56
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Con il nuovo Dpcm cambia anche la didattica nelle scuole, sopratutto in quelle superiori. Le Regioni interessate.

Scuola novità
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Il 24 ottobre è stato reso noto il nuovo Dpcm che contiene le nuove misure per cercare di limitare la diffusione del Covid19. Il Dpcm è entrato in vigore da oggi, 26 ottobre, ed interessa tutti gli ambiti sociali ed economici del nostro Paese, dalle palestre, ai ristoranti ed anche la scuola.

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Il Dpcm è stato firmato del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e dal Ministro per la Salute, Roberto Speranza. Ecco cosa cambia per la scuola.

Nuovo Dpcm, le novità per la scuola: più Dad per tutti

Didattica a distanza
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Con la pubblicazione del nuovo Dpcm che sarà valido fino alla fine di novembre cambiano anche le regole adottate fino ad adesso per la scuola. Nei grioni scorsi, a seguito dell’aumento dei contagi, già alcune Regioni avevano previsto delle misure restrittivi più severe. In alcune Regioni le scuole sono state in un primo momento chiuse definitivamente, vedi la Campania e la rivolta pacifica delle mamme, per poi riaprire, ma con un sistema misto di lezioni con didattica in presenza e a distanza alternata negli istituti superiori. Molti governatori hanno scelto il 50% delle lezioni online.

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Per le Regioni che hanno scelto quest’ultima misura, entro domani 27 ottobre si dovranno adeguare andando a modificare la percentuale di Dad che non potrà essere inferiore al 75%, come confermato dal ministero per l’istruzione: “Per le scuole dell’infanzia e le istituzioni scolastiche del primo ciclo l’attività didattica resta in presenza. Per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado la soglia minima di erogazione dell’attività in didattica digitale integrata è incrementata, secondo le nuove disposizioni, ad almeno il 75%, anche qualora le ordinanze regionali rechino un limite inferiore“.

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Ad oggi le Regioni nelle quali la Dad è già prevista per le scuole del secondo ciclo sono:

  • Calabria
  • Campania (anche per le scuole primarie e per le secondario di primo grado)
  • Lombardia
  • Sicilia
  • Puglia, ma solo per il triennio delle superiori

Altre Regioni, come la Basilicata, il Friuli venezia Giulia, il Lazio, la Liguria, Le Marche, il Piemonte e l’Umbria da domani attiveranno la Dad per il 50%, mentre l’Alto Adige l’attiverà per il 30%, ma dal 9 novembre.

Decreto per la scuola
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Come sempre c’è chi è in disaccordo con le nuove norme, ad esempio, il presidente dell’Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola, Antonello Giannelli ha affermato: “Ad oggi, e lo dico ragionando sui dati diffusi, ridurre la frequenza a scuola che non è luogo di contagio, o comunque lo è meno di altri, è un controsenso. In questi sei mesi non si è fatto nulla per potenziare la medicina territoriale e il sistema dei trasporti, auspico che questo venga fatto ora con i fondi appositamente stanziati, in modo che non venga compromesso del tutto questo anno scolastico e con esso il diritto allo studio dei ragazzi delle scuole superiori”.

Confermata la sospensione dei viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o di gemellaggio. Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine grado possono essere svolte in presenza e a distanza, in base alle possibilità di garantire il distanziamento fisico. Il rinnovo degli organi collegiali può avvenire con modalità a distanza, purché venga garantita la segretezza delle operazioni.

Voi unimamme cosa ne pensate di questo nuovo Dpcm?

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