Contrarre il Covid in gravidanza: lo studio

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Uno studio molto vasto sulle gestanti ha dato risultati che danno da pensare.

mamme incinte
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Unimamme, un nuovo studio approfondisce cosa può accadere se una donna incinta contrae la Covid – 19.

Mamme incinte e Covid 19: i risultati di uno studio

Stiamo parlando di uno studio molto vasto condotto dal CDC, il Centro statunitense per il controllo delle malattie.

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Sottolineiamo che questo è più grande campione preso in considerazione fino a oggi. I risultati di questa vasta ricerca evidenziano che le donne incinte sono un gruppo a rischio in questo contesto di pandemia. Vediamo insieme come si è svolto lo studio.

  • sono state considerate 400 mila donne con sintomi da Covid – 19
  • 23.400 erano incinte.

La ricerca del CDC americano ha sottolineato:

  • la presenza di donne sintomatiche dai 15 e  44 anni
  • avevano un’infezione da Sars Cov – 2
  • la conferma del laboratorio risaliva a un periodo tra il 30 gennaio e il 3 ottobre del 2020
  • è emerso che le gestanti hanno probabilità significativamente maggiori di necessitare di cure intensive rispetto alle donne non incinte (10,5 casi per mille rispetto rispetto a 3,9)
  • le donne incinte rischiano anche di richiedere ventilazione meccanica e ossigenzione extracorporea a membrana

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Lo studio si distingue dalle altre ricerche perché per la prima volta evidenzia che:

  • la probabilità di morire per le donne incinte era più alta: 34 decessi (1,5 per 1000 casi) sono stati riportati tra 23434 donne incinte asintomatiche
  • e 447 (1,2 per 1000 casi) tra 386 038 donne non incinte
  • c’è quindi un aumento del 70% del rischio di morte in gravidanza
  • aumentando l’età poi aumenta anche il rischio
  • donne incinte tra 35 e 44 anni col covid -19 avevano quasi 4 volte più probabilità di richiedere una ventilazione invasiva e due volte più probabilità di morire rispetto a donne non incinte della stessa età
gestanti e covid
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I ricercatori hanno anche provato a spiegare perché di questa situazione. Secondo un’ipotesi il sistema immunitario di una donna si trasforma con la gravidanza per non respingere il feto come corpo estraneo. In pratica si adatta e così se arriva la Covid – 19 il suo organismo può ripondere con una grande risposta infiammatoria.

Un’altra ipotesi è che a causa della gravidanza l’utero si espande e i polmoni si comprimono, il cuore invece continua a lavorare per due, in modo particolare nell’ultimo trimestre di gravidanza, c’è quindi meno ossigeno per gli altri organi.  Anna Suy, responsabile della Sezione di Ostetricia dell’Ospedale Vall d’Hebron di Barcellona commenta: Covid-19 provoca anche tromboembolismo e le donne incinte sono già ad alto rischio di trombosi, per questo dobbiamo dargli l’eparina”.

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Anche l’influenza, sostengono gli esperti, colpisce di più le donne incinte, che hanno maggiori probabilità di complicazioni. E così anche la Covid – 19. Il ricercatore Menendez ribadisce che il rischio è maggiore nel terzo trimestre. Il Cdc ha contattato:

  • 34 968 donne incinte con covid – 19 da gennaio
  • 7 424 sono state ricoverate
  • 274 in terapia intensiva
  • 84 con ventilazion meccanica
  • 50 decessi
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I medici concordano sul fatto di sensibilizzare le mamma senza allarmarle, per il fatto che sono a rischio, anche il piccolo può infettarsi perché è stato osservato che il virus passa dalla placenta ed è stato trovato nel cordone ombelicale. Le infezioni sono lievi, ma perché rischiare?

Unimamme, cosa ne pensate di questo studio del Cdc?

Noi vi lasciamo con una ricerca su mamme più ansiose e depresse post covid.

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