Autismo, con l’ippoterapia il bambino acquisisce abilità importanti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:25
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Autismo, grazie all’ippoterapia torna il sorriso sul volto dei bambini. Il progetto.

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Autismo, con l’ippoterapia torna il sorriso sul volto dei bambini – Universomamma.it (Foto di Pezibear da Pixabay)

L’ippoterapia è molto efficace nel trattamento di patologie e disabilità, come sappiamo ormai tutti ed è molto efficace in particolare con i bambini. Il legame che i più piccoli riescono a instaurare con gli animali domestici in generale ma sopratutto con il cavallo è qualcosa di davvero speciale. Ecco perché il ricorso all’ippoterapia è sempre più diffuso, mentre si moltiplicano le testimonianze di esperienze toccanti e bellissime di ippoterapia per bambini colpiti da una forma di disabilità.

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Una di queste riguarda un progetto importante realizzato a Verona, di ippoterapia per bambini con disturbi dello spettro autistico (DSA), che ha dato grandi risultati. Ecco di cosa si tratta.

Autismo, l’ippoterapia porta il sorriso sul volto dei bambini

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Autismo nei bambini: arriva una app in aiuto ai pediatri – Universomamma.it (Adobe Stock)

Da tempo l’ippoterapia viene utilizzata nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico (DSA), che comprendono varie forme di autismo, di differente gravità. Creare un legale con gli animali domestici, come cani, gatti e cavalli fa bene a tutte le persone, in particolare quelle soffrono di patologie o disturbi che possono affliggere le loro abilità o il loro umore. A maggior ragione gli animali hanno effetti molto positivi sui bambini, sia in caso di patologie, disabilità o disturbi che in assenza di questi. Moltissimi studi lo hanno dimostrato nel corso del tempo.

Ora un progetto di ippoterapia per bambini autistici o con disturbo dello spettro autistico (DSA) sta facendo parlare di sé, grazie al successo e ai benefici per i bambini che vi hanno partecipato.

Il progetto di ippoterapia nel trattamento dei bambini DSA è stato realizzato a Verona dal Centro regionale disturbi dello spettro autistico della città con la collaborazione di Veronafiere, l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e l’Ulss 9 Scaligera. È stato presentato in questi giorni alla Fieracavalli Verona, una manifestazione che si tiene tutti gli anni nella città scaligera e quest’anno si sta svolgendo online, a causa dell’emergenza sanitaria del Covid-19.

Il neuropsichiatra infantile Leonardo Zoccante, responsabile del Centro regionale disturbi dello spettro autistico di Verona, ha esposto i risultati del progetto, sottolineandone l’importanza e gli ottimi riscontri avuti con i bambini.

Zoccante ha spiegato che il legame che si crea con il cavallo, nel prendersene cura e nell’imparare a condurlo, attiva diverse risposte fisiche, emotive e cognitive, che hanno effetti tangibili sul benessere psicofisico. Come riporta Repubblica, nel raccontare questa vicenda.

Più che di ippoterapia, in questo caso si tratta di Terapia a mezzo del cavallo (Tmc), una pratica di trattamento delle patologie e dei disturbi che compromettono le abilità sociali, l’apprendimento e la motricità. Una terapia che si è rivelata molto efficace.

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Il progetto di Terapia a mezzo del cavallo realizzato a Verona si chiama “Riding the Blue“, cavalcare il blu, in inglese, dal colore che è stato associato all’autismo. Tra gli ideatori c’è proprio Zoccante, che da trent’anni lavora con i bambini autistici.

Il progetto ha coinvolto 15 bambini tra gli otto e i tredici anni, che hanno partecipato a 20 sessioni di ippoterapia individuale settimanale. L’obiettivo era quello di aiutare i bambini a diventare più autonomi nella vita di tutti i giorni.

Mentre imparano ad andare a cavallo e condurlo, i bambini con autismo allenano la sincronizzazione dei due emisferi del cervello, quello destro e quello sinistro, che solitamente comunicano poco.

Il bambino con autismo, spiega Zoccante, attraverso questa terapia riesce ad attivare in contemporanea piu’ circuiti. Nell’autismo infatti un bambino può avere attività ipertrofiche in un’area che hanno difficoltà ad entrare in relazione con altre aree.

Meno i due emisferi comunicano tra loro e più gravi sono i disturbi dello spettro autistico.

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@facebook Corte Molon ASD

Il cavallo aiuta più delle altre terapie integrative (in acqua o con i cani) a superare questo problema della mancata sincronizzazione. Perché, come ha spiegato Zoccante, “quando sei in sella, devi sincronizzare il tuo corpo con quello dell’animale, organizzare una traiettoria. Anche solo nel decidere tra destra e sinistra, l’utente deve mettere in comunicazione i due emisferi“. Imparando ad andare a cavallo migliorano le funzioni esecutive dei bambini DSA.

I migliori risultati sono stati ottenuti proprio nelle aree motorie e cognitive dei bambini. Non mancano, naturalmente, gli effetti positivi sulle emozioni, che tuttavia erano già noti e sono una conseguenza comune in tutte le attività di pet therapy.

Grazie alla Terapia a mezzo del cavallo, i bambini con autismo acquisiscono:

  • una maggiore coordinazione motoria,
  • insieme a fiducia, autostima ed empatia.

Questo tipo di terapia integrativa, che si aggiunge a quelle ordinarie dell’autismo, offre un approccio globale ai disturbi dell’autismo, con un percorso di crescita.

Nella ricerca si è evidenziato che tutte e 3 le forme di autismo traggono benefici. L’impaccio della coordinazione motoria è infatti continua a tutte.

La speranza dell’esperto è che questo progetto possa diventare un progetto pilota e che si altre realtà possano attuarlo, in sinergia tra pubblico e privato.

Finalmente ho visto mio figlio sorridere“, ha detto uno dei genitori di un bambino al neuropsichiatra.

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Autismo, con l’ippoterapia torna il sorriso sul volto dei bambini – Universomamma.it (Foto di Alexas_Fotos da Pixabay)

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