Covid: le regioni che cambieranno colore

Covid: le regioni che cambieranno colore grazie al calo dell’indice di contagio.

covid regioni colore
Covid: le regioni che cambieranno colore – Universomamma.it (Napoli, Piazza del Plebiscito. Foto di CARLO HERMANN/AFP via Getty Images)

Buone notizie dal monitoraggio dei contagi da Coronavirus in Italia. L’indice di trasmissibilità Rt è sceso sotto1, allo 0,91%. Una situazione che conferma il calo dei casi e che fa tirare il fiato agli ospedali. Il monitoraggio settimanale è effettuato dalla Cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero alla Salute

LEGGI ANCHE: COVID, LE TERAPIE INTENSIVE SI POSSONO APRIRE ALLE VISITE: ECCO COME

Un calo diffuso in tutte le regioni, che permetterà il passaggio a una zona di rischio inferiore, ovvero a un cambio di colore. Sono ben otto le regioni che da domenica potrebbero passare da rosse ad arancioni e da arancioni a gialle. In questo modo, saranno allentate alcune restrizioni e disposte, ad esempio, le riaperture di bar e ristoranti. Ecco cosa bisogna sapere.

Covid: quali regioni cambieranno colore

Grazie alla discesa dell’indice di trasmissibilità Rt, con il conseguente calo di contagi da Coronavirus, ecco le regioni italiane che probabilmente nei prossimi giorni cambieranno colore.

Regioni da rosse ad arancioni:

  • Campania,
  • Provincia Autonoma di Bolzano,
  • Valle d’Aosta,
  • Toscana.

L’unica regione a restare rossa sarà l’Abruzzo, che per ultima è entrata in quest’area di rischio.

LEGGI ANCHE: COVID E BAMBINI: QUALI SONO I SINTOMI PIÙ COMUNI

Regioni da arancioni a gialle:

  • Emilia Romagna,
  • Friuli Venezia Giulia,
  • Marche,
  • Puglia,
  • Umbria

Le altre regioni che già gialle sono: Lazio, Liguria, Molise, Provincia Autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia e Veneto.

Se i numeri si manterranno buoni, venerdì prossimo le Regioni e Province gialle diventeranno 16, dalle attuali 12.

Al momento, l’unica regione in contro tendenza sull’indice Rt è il Molise, con un incremento, invece, di un calo, che tuttavia ha un rischio moderato, quindi rimarrà in zona gialla.

Non c’è ancora l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, che tuttavia dovrebbe essere firmata a breve. Come accaduto la scorsa settimana con Calabria, Lombardia e Piemonte, che da rosse sono passate ad arancione, e Sicilia e Liguria, che erano passate da arancione a gialle.

Gli esperti della Cabina di regia parlano di “un miglioramento dell’epidemia sul territorio nazionale con:

  • riduzione della velocità di trasmissione,
  • riduzione dell’incidenza calcolata negli ultimi 14 giorni
  • e diminuzione nelle ospedalizzazioni in area medica e in terapia intensiva“.

Buoni segnali, ma non bisogna abbassare la guardia. Secondo gli esperti, infatti, per avere “una gestione sostenibile” dell’epidemia di Covid in Italia l’incidenza è ancora troppo elevata. La raccomandazione è quella di evitare “un rilassamento prematuro”.

Nonostante il calo dei contagi da Covid e la riduzione dell’indice di trasmissibilità, è fondamentale evitare comportamenti a rischio. Gli esperti hanno confermato “la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile“.

Rimangono valide, dunque, tutte le regole di prudenza nei comportamenti, insieme alle norme igieniche del distanziamento fisico, dell’obbligo di indossare le mascherine e dell’igiene delle mani.

Possibile fase 3
Il ministro della Salute Roberto Speranza (Foto da Facebook di @robersperanza)

LEGGI ANCHE: COVID E GRUPPO SANGUIGNO: LA CONFERMA SU COME PUÒ INFLUIRE SU CONTAGIO E GRAVITÀ

Che ne pensate unimamme?

Per restare sempre aggiornato su notizie, ricerche e tanto altro continua a seguirci su GOOGLENEWS.

Gestione cookie