Baby giocatrici vittime di abusi: arrestato l’allenatore

La relazione tra un allenatore trentenne e due giocatrici di 14 e 15 anni ha inorridito Torino e aperto indagini a dir poco allarmanti.

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Le lusingava con mille complimenti e, così facendo, era riuscito a guadagnarsi la loro fiducia e a stringere con quelle due giovani calciatrici torinesi, rispettivamente di 14 e 15 anni, un rapporto speciale, un rapporto, purtroppo, intimo.

E’iniziato così un orrendo caso di abusi che ha sconvolto la vita della città di Torio e per il quale è stato arrestato l’allenatore di una squadra di calcio di ragazzine.

Allenatore molesta baby giocatrici

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Le due giovani molestate non avevano mai detto nulla e, tantomeno, avevano cercato di opporre resistenza. Vittime silenzio si un uomo di cui si fidavano, sono state fortunatamente salvate da chi nella squadra ha saputo vedere che cosa quel “rapporto speciale” nascondesse.

Sono partite le prime denunce e così la procura di Torino ha aperto un’inchiesta penale, coordinata dalla pm Lisa Bergamasco, inchiesta ancora ad oggi in corso.

Sin da subito è emerso però che le preoccupazioni avanzate nelle denunce non erano purtroppo infondate. Le indagini si sono così concentrate sull’allenatore trentenne, ora agli arresti domiciliari.

Grazie a una videoconferenza sono state sentite oggi in aula le due adolescenti, purtroppo costrette a parlare in virtù dell’incidente probatorio. Le giovano hanno sostanzialmente confermato la ricostruzione dei fatti appurata dalle indagini svolte finora, spiegando come quello che sarebbe dovuto essere un luogo sicuro si era trasformato in un vero e proprio teatro dell’orrore. A tal proposito non possiamo non ricordare le diverse storie di abusi che hanno negli ultimi anni riguardato figure del clero, paragonabili in un certo senso a quella di questo allenatore: persone che dovrebbero essere fidate, amiche e che invece si rivelano veri e propri mostri.

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Naturalmente la giustizia farà ora il suo corso e la colpevolezza dell’allenatore sarà o meno sancita dalle autorità.

Quel che appare certo è come, purtroppo, una vigilanza e costante e un’attenzione ancor più solerte siano ad oggi indispensabili anche in quelli che dovrebbero essere momenti di svago, cosmetisti sicuri e con persone fidate.