Anziani a rischio cadute: le cause e come prevenire

Quello degli anziani e delle cadute è un problema molto diffuso. Stando ai dati forniti dall’Oms, le cadute sono la seconda causa di morte e di invalidità negli anziani. Tale fenomeno riguarda circa 37 milioni di persone in tutto il mondo; addirittura negli Stati Uniti, è la prima causa di morte per cause accidentali.

Anziani e cadute

E’ risaputo che gli anziani sono soggetti a cadute. Queste, talvolta, possono comportare anche gravi conseguenze, fino a causare la morte del malcapitato. In ogni caso, per prevenirle sono state ideate diverse strategie.

Le cadute quindi possono essere prevenute partendo dall”intelligenza artificiale, fino ad arrivare ad utili consigli da attuare quotidianamente. In alcuni casi, si può imparare addirittura a cadere bene.

Le cause delle cadute

Di solito, la caduta si verifica quando l’anziano presenta una ridotta capacità di movimento e si trova davanti un ostacolo che ne causa la perdita di equilibrio. In alcuni casi, le conseguenze possono essere un semplice livido fino anche fratture all’anca o alla mano o al braccio, ad esempio.

Nei casi più gravi, comunque, è importante recarsi al pronto soccorso per consentire l’indagine delle cause alla base della caduta. Le cause, infatti, possono essere svariate:

    • invecchiamento muscolare;
    • vertigini, in seguito;
    • assunzione di medicine;
    • collasso;
    • malattie croniche;

Secondo l’indagine condotta da Passi D’argento, un sistema di sorveglianza delle persone con età superiore ai 64 anni, tra il 2016  e il 2019, il numero maggiore di cadute è avvenuto nelle persone che vivono un disagio economico. I residenti nelle regioni del Sud sono risultati i più colpiti e, in particolare, in circa il 64 % degli anziani la caduta è avvenuta in casa.

A conferma di ciò, c’è anche uno studio tedesco con il quale si è evidenziato che gli anziani che vivono da soli e in condizioni socioeconomiche precarie sono più a rischio di cadute. Per questo, sarebbe utile adottare dei servizi assistenziali per supportare le persone più bisognose.

Esiste anche un fattore psicologico alla base di questo fenomeno. Da un’analisi condotta dal Servizio Sanitario Nazionale, infatti, un terzo degli anziani non è mai caduto ma teme che possa accadere. Se, poi, l’anziano è caduto almeno una volta la percentuali arrivano a raddoppiare.


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Di conseguenza il timore si ripercuote nella vita di tuti i giorni con la rinuncia da parte dell’anziano ad andare a fare la spesa, dal giornalaio, e così via.

A causa di un minor movimento, i muscoli subiscono un indebolimento con il conseguente rischio di nuovo incidente e di una riduzione di circa il 30% della qualità della vita.

La tecnologia a supporto degli anziani

Per supportare gli anziani sono stati studiate diverse strategie. Ad esempio, dal lavoro dell’azienda Movendo Technology e l’ospedale Galliera di Genova, è stato realizzato il Silver index. Si tratta, nello specifico, di un test in grado di prevenire la caduta nelle persone con età superiore ai 65 anni.

 

Un dispositivo chiamato Hunova, riesce a misurare i parametri dell’anziano mettendo in luce quelli che sono i suoi  deficit. Non solo, una volta terminato il test viene proposto un programma di allenamento o di riabilitazione su misura della persona.

Di pari passo anche se con un approccio diverso, l’Aism Liguria, Associazione italiana sclerosi multipla, attraverso il progetto “Falling solutions” ha realizzato un ciclo di lezioni in cui si insegna come cadere senza farsi troppo male e, di conseguenza, come fare a rialzarsi correttamente.

 

Anche se ideato per le persone affette da sclerosi multipla, il programma è adatto anche agli anziani. In particolare, si basa sulle tecniche del Tai Chi.

Come prevenire le cadute

Le cadute, come avrete capito, possono essere molto pericolose. Di conseguenza, è bene adottare delle buone abitudini che possono aiutare a prevenirle.

Per prima cosa, è bene svolgere attività fisica per consentire alle gambe di rafforzarsi, acquisendo allo stesso tempo un maggior equilibrio.

Un’altra buona abitudine è quella di, una volta svegli, alzarsi piano dal letto e far trascorrere qualche minuto prima di cominciare a muoversi, evitando così eventuali capogiri.


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Da non sottovalutare assolutamente sono anche gli eventuali pericoli presenti in casa. L’illuminazione deve essere adeguata e gli interruttori devono poter essere facilmente raggiunti. Da eliminare tassativamente sono anche prolunghe e tappeti che non siano fissati a terra e tutto ciò che può causare intralcio durante il passaggio.

In cucina e nel bagno, è bene posizionare un tappetino antiscivolo. Spesso, infatti, dopo aver lavato i piatti o aver fatto la doccia il pavimento può essere scivoloso causando una possibile caduta.

Anche le scarpe devono essere dotate di suole antiscivolo mentre, se indossate le pantofole in casa, preferite quelle che chiudono tutto il piede. Divieto anche per vestiti troppo lunghi che potrebbero causare una perdita di equilibrio. Infine, anche ai mobili va prestata la dovuta attenzione, posizionandoli ad un’altezza corretta così da scongiurare movimenti inusuali e, quindi, pericolosi.

Unimamme avete capito quali sono le cause delle cadute negli anziani e, soprattutto, come si può prevenirle?