Scuole chiuse: gli aiuti per le famiglie

In arrivo misure di sostegno per le famiglie con i figli in dad, a parlarne è la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti.

insegnante in dad
insegnante in dad fonte Adobe stock

Unimamme, da oggi diverse regioni italiane sono diventate arancioni, oltre 3 milioni di studenti devono seguire le lezioni da casa.

Stiamo parlando di 800 mila della scuola d’infanzia e primaria, quasi mezzo milione delle medie e 1 milione e 800 mila delle superiori.

Sappiamo bene, dopo un anno di pandemia e dad, che questi provvedimenti hanno un’eco non indifferente sui nostri ragazzi e bambini.

Anche le famiglie sono provate.

Famiglie e Dad: gli interventi all’orizzonte

padre e figlio didattica a distanza
uomo e bambino dad fonte: Adobe Stock

Su questo tema è intervenuto anche Antonio Affinita, presidente del Moige, il Movimento italiano dei genitori sottolineando le difficoltà di quei genitori che non possono in nessun modo lavorare in smartworking.

I genitori non hanno più congedi e neanche ferie per poter stare a casa con i loro figli minori” dichiara il presidente del Moige su Repubblica.

La sua proposta è quella di ripristinare il congedo retribuito integrale.

Nel frattempo Elena Bonetti, ministra delle Pari opportunità, ha dichiarato di stare lavorando per reintrodurre appunto i congedi parentali retribuiti e estesi per età, anche per  ragazzi sopra i 14 anni.

“Il governo è pronto ma servono indicazioni sui colori delle regioni e per le chiusure” ha spiegato la Ministra Bonetti a Sky tg 24.

La Ministra assicura che questi documenti verranno inseriti nel primo documento in uscita con modalità retroattiva. Al momento ci sta lavorando il Mef e non si ha ancora una data precisa per quando entreranno in vigore.

Per quanto riguarda le cifre la Ministra Bonetti pensa di riproporre quelle già presenti come un congedo retribuito al 50%, il diritto allo smartworking .

Inoltre al governo stanno lavorando per quantificare meglio il voucher.

Le misure saranno valide a prescindere dalla fascia di rischio in cui è collocata la regione dei richiedenti. L’unica condizione è che in quella zona sia in vigore la didattica a distanza obbligatoria e che i genitori non siano in smartworking.

Per quanto riguarda il congedo parentale riguarda i genitori dipendenti, pubblici o privati con figli minori di 14 anni. Non può richiederlo chi è in smart working. Si ha diritto a un’indennità pari al 50% dello stipendio.

Tra le ipotesi del nuovo governo c’è il bonus babysitter che è scaduto il 31 dicembre scorso, anche se il termine per effettuare le richieste è stato prorogato al 28 febbraio 2021, il suo valore era di 600 Euro mensili.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questi provvedimenti in arrivo?