Bambino di 4 anni ha avuto un infarto per il Covid: “primo caso al mondo”

Un bambino di 4 anni ricoverato per il Covid ha sviluppato una grave risposta a questa malattia, avendo un infarto. Primo caso riportato al mondo, secondo quanto dichiarato dai medici.

corsia ospedale
corsia ospedale fonte adobe stock

Unimamme, durante quest’ultimo anno in cui, purtroppo, abbiamo imparato a conoscere il Covid – 19 abbiamo dovuto rivedere alcune nostre convinzioni iniziali smentite dai fatti.

Ora, per esempio, sappiamo che anche i bambini possono avere gravi complicazioni, lo dimostra la vicenda di un piccolo  di 4 anni ricoverato presso un ospedale di Padova.

Il rarissimo caso di un bimbo che a causa del Covid-19 ha avuto un infarto: lo studio

braccio bimbo con cannula

Tutto è cominciato circa un mese fa quando un famigliare di questo piccolo ha contratto il Covid, il bimbo però risultava asintomatico.

Successivamente gli è venuta febbre, congiuntivite e un rush cutaneo e per questi motivi è stato ricoverato. Al tampone naso faringeo è risultato negativo mentre al test per gli anticorpi IgG anti Sars-Cov-2 positivo. Dagli esami risultavano inoltre marcatori infiammatori elevati.

Al ricovero l’ecocardiogramma era normale. E’ stato quindi curato per la febbre e l’eruzione cutanea.

Dopo 6 giorni però il bambino è diventato irritabile ed ha avuto diversi episodi di vomito, e dopo una valutazione cardiologica è stato trasferito presso l’unità di cardiologia dell’ospedale di Padova. Qui gli è stata diagnosticata una dilatazione aneurismatica della coronaria sinistra con occlusione trombotica che gli ha causato un infarto acuto del miocardio, per il quale è stato curato.


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Il dottor Di Salvo dell’Università di Padova ha spiegato su Il Gazzettino che “il piccolo viene trattato con successo, in terapia intensiva pediatrica, per questa grave e potenzialmente letale complicanza, con un protocollo modificato di trombolisi, usato per la prima volta al mondo dai cardiologi pediatri di Padova in un bambino affetto da sindrome infiammatoria secondaria al Covid“.

Sempre lo stesso medico ha aggiunto che è stato usato un farmaco che scioglie i coaguli nel sangue, usando un protocollo mai applicato prima nei piccoli col Covid.

Un protocollo che viene invece usato nei pazienti pediatrici con la Kawasaki che hanno problemi vascolari che riguardavano le arterie coronariche.

Sullo studio è stato riportato che il caso del bambino è il “primo caso pubblicato di infarto del miocardio in bambini con sindrome infiammatoria multisistemica a seguito di esposizione a SARS-CoV-2.

La vicenda di questo bambino si è risolta bene: è tornato a casa, ma ha bisogno di controlli cardiologici specialistici e farmaci cardiologogici e antiinfiammatori.


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Il caso di questo piccolo, a ogni modo, è un unicum e per questo se ne è parlato anche su una rivista scientifica come European Heart Journal, dove la conclusione è che benché il COVID-19 nei bambini è generalmente percepito come benigno “il nostro caso potrebbe contribuire ad aumentare la consapevolezza sulla sindrome infiammatoria multisistemica correlata all’infezione da SAR-CoV-2 in bambini precedentemente sani“.

Insomma un caso che si è risolto per il meglio ma che ci fa capire come con questo virus, purtroppo, non si possa abbassare la guardia.

E voi unimamme, che ne pensate?