Perché i bambini piccoli hanno paura degli estranei: c’è una spiegazione scientifica e l’orco non c’entra

Un bimbo piccolo sembra tranquillizzarsi solo in braccio alla mamma e al papà, mentre i volti nuovi lo spaventano: ecco perché succede.

Quando inizia ad avere qualche mese, il bambino sembra voler stare solo attaccato ai genitori. Se arriva un amico di famiglia a casa si gira nella spalla della mamma o del papà per non guardarlo. Addirittura può arrivare a piangere vedendo gli zii o i nonni se non li incontra di frequente. Questo comportamento può stupire ma la ragione è legata al fatto che la loro mente in sviluppo inizia già a riconoscere le persone.

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Non si tratta di diffidenza da parte del piccolo, ma solo di confusione. (Universomamma.it)

Una ricerca condotta su bimbi tra i tre a i quindici mesi ha evidenziato come l’attività cerebrale mostri di essere stimolata dai visi delle persone già a quattro mesi. Nei bambini con qualche mese in più questa aumenta mentre non si nota lo stesso effetto a livello del cervello dei bambini con gli oggetti comuni. Meno ancora con le lettere dell’alfabeto che chiaramente da così piccoli nessuno conosce. In sintesi, i bimbi provano quasi da subito a riconoscere la faccia che hanno davanti.

Se si percepisce che si tratta di un estraneo si genera quindi uno smarrimento. Certo non tutti i bimbi hanno la stessa reazione di fronte al parente che non vedono mai o a qualcuno in visita. C’è chi semplicemente si rintana nell’abbraccio della mamma per non guardarli e chi scoppia in un pianto disperato. L’importante è non pensare che per questo il bimbo sia maleducato: è una cosa che fanno tutti, solo con intensità diverse.

Esiste un rimedio per evitare che questo accada? La risposta non è così ovvia

Viene allora da domandarsi se portando più spesso il bimbo agli incontri con parenti e amici la situazione possa migliorare. Purtroppo la risposta è no, perché anche i piccoli che hanno molti fratelli di fronte agli estranei non sembrano reagire bene.

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Il rapporto con i genitori non riguarda solo il riconoscere l’aspetto ma anche altro (Universomamma.it)

Piuttosto se il nonno o la zia ci rimangono male meglio invitarli più spesso a casa in modo che il nipotino si abitui e inizi a riconoscerli come volti familiari.

Non si tratta solo del volto dell’estraneo, suggeriscono gli esperti. Con i genitori il bimbo essendo spesso a contatto  sviluppa una capacità di riconoscimento che include l’odore, la voce e la sensazione che gli dà la vicinanza. Questo significa se qualcun altro provasse a imitare i suoi genitori il piccolo non ci cascherebbe, neppure se fosse un gemello di mamma o papà.

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