Un gruppo di ricercatori ha dato dei consigli su come riuscire a regolare l’uso dei tablet e degli smartphone da parte dei bambini.

Esperti infantili, pedagogisti e pediatri hanno sempre fatto presente quanto l’uso dei tablet o degli smartphone sia nocivo per la salute dei bambini. L’uso eccessivo di questi dispositivi elettronici è da sconsigliare soprattutto se usati come “baby sitter”.

Come tutte le cose bisogna usarle con moderazione e con attenzione. A volte per i genitori è difficile dire ai propri figli che bisogna smettere di vedere un cartone animato, un video o giocare con i dispositivi per andare a dormire o a mangiare.

Il perché di questa “dipendenza” è dato dal fatto che nei bambini e negli adolescenti non si sia ancora sviluppata la capacità di interrompere un’attività gratificante per fare qualcosa che per loro è poco divertente. Il problema risiede nella corteccia prefrontale, cioè nella parte del cervello che regola gli impulsi ed è coinvolta nei processi decisionali. La corteccia prefrontale si svilupperebbe dopo i 25 anni.

I consigli degli esperti ai genitori sui tablet e i bambini

Numerosi esperti hanno sempre dato dei consigli ai genitori per far si che i bambini o gli adolescenti smettano di usare i dispositivi elettronici senza problemi.

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Anche il New York Times ha individuato, grazie alla collaborazione con alcuni esperti di psicologia infantile, qualche consiglio su come gestire il tempo che i bambini passano davanti agli schermi, per evitare scontri e litigi familiari. Sono nove e semplici consigli che possono essere provati dagli adulti, come riportato anche da Il Post:

  1. Rispettare una routine. Pe lo psicologo clinico Paul Donahue, se si informano i bambini già dall’inizio di poter guardare i cartoni o giocare solo mentre i genitori preparano la cena, o sbrigano una faccenda, è più facile per loro accettare che a un certo punto bisogna spegnere il tablet. In uno studio dell’Università dello stato di Washington, 28 famiglie con figli di età compresa tra 1 e 5 anni hanno “tenuto un diario di due settimane sulle reazioni dei bambini al momento in cui bisognava mettere da parte i dispositivi con gli schermi: è emerso che quando sanno fin dall’inizio che a un certo punto è ora di spegnere, i bambini si infastidiscono meno”.
  2. Progettare qualcosa di divertente da fare dopo l’uso del dispositivo. La professoressa del dipartimento di Psichiatria infantile della New York University, Rebecca Rialon Berry, ha consigliato di programmare un’attività divertente o comunque piacevole da fare dopo aver messo da parte il tablet, come fare merenda o andare al parco. I bambini saranno più contenti di spegnere il tablet se sanno che dopo gli aspetta un’attività piacevole. Conviene spegnare i tablet almeno un’ora prima di andare a letto: sostituendoli con una storia o qualche altra attività da fare insieme.
  3. Dare dei premi. Si consiglia di dare un premio o un punteggio ai bambini ogni volta che si comportano bene. Ad esempio mettendo da parte il tablet quando gli viene chiesto di farlo.
  4. Non dirgli “Ancora cinque minuti e poi basta”. Secondo i ricercatori dell’Università di Washington, i bambini sotto i 6 anni si innervosiscono molto quando vengono avvisati che il tempo per giocare o guardare i cartoni sta per finire. Una ricercatrice, Alexis Hiniker, consiglia di “usare gli avvertimenti in modo diverso, mettendosi d’accordo in anticipo con i bambini su quando verranno dati, per esempio se 10 o 5 minuti prima della fine del tempo che hanno a disposizione”.
  5. Non interromperli mentre giocano. Interrompere improvvisamente un gioco o la visione di un cartone comporta, inevitabilmente, una spiacevole discussione.
  6. Disabilitare l’autoplay. Impedire che alla fine di un vidio, inizi in automatico un altro. Secondo la ricercatrice Hiniker “è più difficile per i genitori limitare il tempo che i figli passano davanti agli schermi quando alla fine di un video ne compare subito un altro”.
  7. Non cedere alle richieste. Cercare di essere meno permissivi possibili quando i bambini chiedono di continuare a giocare a un videogioco o guardare un cartone.
  8. Non dargli un tempo troppo limitato per poter giocare. Non bisogna essere permissivi, ma nemmeno troppo rigidi. “Paul Donahue ha spiegato al New York Timesche i bambini ci mettono un po’ a concentrarsi su quello che stanno facendo, perciò trovano frustrante potere avere accesso a un tablet per poco tempo. Donahue consiglia di lasciarli giocare per almeno 30-45 minuti”.
  9. Cosa fare se non funziona nessun consiglio. Se, dopo aver cercato di mettere in atto i consigli, i bambini continuano a fare i capricci, si deve cercare, per prima cosa, di non perdere la pazienza. La prima volta si ignorano i capricci, se dovessero continuare si “far sparire il tablet per qualche giorno. E’ un modo per far capire ai bambini che il diritto a giocarci è revocabile. Al momento in cui lo si restituisce si può dire che ci sarà un periodo di prova per vedere se lo meritano di nuovo.

Voi unimamme applicate già qualcuno di questi consigli? Seguirete i consigli degli esperti?