(ANDREA LEONI/AFP/Getty Images)

Il numero dell vittime del crollo del ponte Morandi a Genova è aumentato: si parla infatti di 37 morti e tra loro oltre al bambino di 8 anni, morto con i genitori, ci sono anche due ragazzini di 12 e 13 anni. 

Alto anche il numero di feriti, 16, dei quali 12 in codice rosso.

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Le ricerche però continuano. Le squadre dei vigili del fuoco hanno infatti lavorato tutta la notte.

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Il ponte, per il rischio di ulteriori crolli, verrà demolito e ricostruito, con evidenti ripercussioni per la città di Genova: il ponte, lo ricordiamo, rappresentava un importante nodo della circolazione.

Nel frattempo sono stati sfollati 11 edifici circostanti e sono più di 400 le persone sfollate.

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Circa le cause del crollo si parla ancora di cedimento strutturale: “Un ponte del genere non crolla né per un fulmine, né per un temporale, vanno trovati i colpevoli” ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi. Da parte sua, Autostrade per l’Italia si difende e ha invece dichiarato che erano in atto lavori di consolidamento del ponte e che costante era l’attività di osservazione e vigilanza.

Nel frattempo la procura di Genova fa sapere che è pronta ad aprire un fascicolo per omicidio plurimo e disastro colposi, per il momento a carico di ignoti.

Una storia drammatica per tutta l’Italia, care unimamme, che ci fa riflettere sulla precarietà della vita e sull’importanza di controlli adeguati sulla sicurezza delle grandi infrastrutture.

Speriamo con tutto il cuore che il numero delle vittime non salga e che i responsabili siano individuati.

I nostri pensieri sono sempre rivolti alle le famiglie delle vittime.