Una mamma è stata umiliata sul volo della Delta Airlines.

Una neomamma che viaggiava su un volo americano da Orlando a Detroit è stata umiliata da un altro passeggero.

Katie Kiacz però, non ha voluto farsi mettere i piedi in testa e ha fotografato l’uomo che l’ha umiliata, scrivendo un post su Facebook che è diventato virale.

Il post virale di una neomamma umiliata su un aereo

«Caro uomo del volo DL1723, mi hai definito una «donna da due tonnellate».  L’hai detto subito al tuo amico non appena sono salita., mi hai vista e hai detto che non “va bene”. Quando ti ho affrontato ho detto: “non peso due tonnellate, ma ho appena avuto un bambino”, «hai sospirato e ti sei alzato per andare in bagno e poi hai chiesto a una hostess un altro posto.

Sono contenta che non ce ne fossero. Scommetto che non le hai detto perché volevi sederti altrove, che avevi detto una cosa così senza cuore e che eri stato affrontato. Non ti sei scusato, non ti sei nemmeno accorto della mia esistenza durante il volo.

Va bene. Non ho bisogno della tua convalida. Perché sto postando? Per sfidarti. Perché non esisto per compiacerti.  Perché occuperò quanto spazio voglio. Perché anche quando sei stato affrontato non pensavi di avere torto, e che era necessario scusarti.

neomamma umiliata 5
fonte: facebook

Sono contenta che tu sia dovuto stare vicino a me per due ore di volo. Mi spiace di non aver occupato più spazio. Come donna sono stanca di questa m***a. Avrebbe detto lo stesso se fossi stato un uomo? O avessi avuto mia figlia e mio marito con me?

Non so ma le donne hanno a che fare con questi atteggiamenti e comportamenti più degli uomini, a quanto ne so. E io sono stanca.

Oh e questo messaggio è pubblico, spero che una donna nella tua vita lo veda e che sia capace di spiegargli perché il suo comportamento era inappropriato anche se non penso che farà la differenza.”

Unimamme, voi cosa ne pensate di quanto scritto da questa mamma e pubblicato su Love What matters?

Noi vi lasciamo con la vicenda di una famiglia cacciata da un aereo con la scusa per cui puzzava.