Neonati in crisi di astinenza da cocaina e marijuana: è allarme – Universomamma.it

Sono tanti i neonati in crisi di astinenza che vengono ricoverati in ospedale per aiutarli a superare i primi giorni di vita. Un problema grave e diffuso.

Nel reparto di terapia intensiva di un grande ospedale romano sono stati ricoverati, in questi giorni, quattro neonati a seguito di pianti ininterrotti e di agitazione. Purtroppo i piccoli erano in crisi di astinenza dalla droga. Si può pensare che sia impossibile, ma è la dura realtà della grande diffusione delle sostanze stupefacenti. Sostanze assunte spesso anche durante la gravidanza. Il neonatologo dell’Ospedale Casilino è preoccupato: “Ci capiteranno una ventina di casi ogni anno di bambini positivi alle sostanze stupefacenti, con picchi di ricoveri come in questo momento“.

Emergenza neonati in crisi di astinenza: l’allarme dei medici

La diffusione delle sostanze stupefacenti è un grave problema che riguarda anche i neonati. Questo perché molte donne non rinunciano, quando sono in gravidanza, ad una dose di droga. Così partoriscono bambini che devo subito prendere il metadone e seguire delle terapie per poter affrontare senza crisi i primi giorni di vita. Questi sono solo alcuni delle gravi conseguenze, non bisogna dimenticare anche gli altri problemi provocati dalle droghe durante la gestazione, come il ritardo neurologico, che si potranno presentare più avanti.

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Come riportato da Repubblica, in questi giorni a Roma sono stati ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Caislino 4 neonati in crisi di astinenza da sostanze stupefacenti. Un problema che riguarda tutta l’Italia. A Grosseto negli ultimi tre mesi i neonati positivi alla cocaina sono stati tre. A Milano, tra metà settembre e metà ottobre, è stata trovata droga nelle urine di sei bambini appena nati. Inoltre, pochi giorni fa un uomo di 44 anni è stato arrestato perché picchiava la compagna e si è scoperto che uno dei figli di lei è nato con un’astinenza alla cannabis. A Padova il 20 settembre un bimbo è stato allontanato dai genitori perché appena dopo il parto si è scoperto che era sotto effetto di sostanze stupefacenti.

Non è facile effettuare l’esame tossicologico sui neonati perché i genitori devono dare il consenso e molti di loro non hanno nessuna intenzione di dare l’ok. Quindi ci potrebbero essere stati altri casi, ma dei quali non si è a conoscenza. Gli studi in questo campo sono  ancora pochi.

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Il vicepresidente della Società italiana di neonatologia, Piermichele Paolillo, primario proprio al Casilino si è espresso su questo difficile argomento: “Di solito può capitare di notare che qualcosa non vada nella mamma o nel padre. Se abbiamo sospetti chiediamo un esame delle urine. Si trovano cocaina, metadone oppiacei. Così si avvia un percorso che può portare a una segnalazione al tribunale dei minori che fa partire l’iter per nominare un tutore”. Nelle maternità dei grandi ospedali italiani, come Careggi a Firenze, capitano almeno una decina di casi l’anno.

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Come spiegato dal neonatologo, le crisi di astinenza non si presentano subito dopo il parto: “All’inizio stanno bene, la sindrome di astinenza neonatale inizia dopo un po’. Il bambino diventa agitato, irritabile e bisogna usare barbiturici per sedarlo”. Il Dottore Paolillo ha continuato: “Spesso quando parliamo con le coppie a rischio, ci danno giustificazioni. Dicono di aver preso un po’ di coca qualche giorno prima a una festa, o magari di aver assunto eroina “ma fumandola, non iniettandola”. Questa è la situazione, e siamo consapevoli del fatto che certamente ci sfuggono dei casi”-

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Voi unimamme eravate a conoscenza di questo grave problema? Cosa ne pensate?