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Un 31enne ha salvato un bambino da un pedofilo. Il suo intervento è stato provvidenziale e verrà insignito con una medaglia per il suo coraggio.

Un manager di Monaco di baviera di 31 anni ha aiutato un ragazzino di 13 anni ad uscire dalle grinfie di un pedofilo. La vicenda risale al 2018 quando Daniel Ollert ha notato uno strano messaggio sul cellulare di un ragazzino che era seduto vicino a lui in metropolitana.

Sono sempre di più i bambini e le bambine che cadono vittime dei pedofili. Gli ultimi dati del Report Meter 2018, la onlus fondata da Don Fortunato di Noto che combatte la pedofilia e la pedopornografia nel mondo, sono allarmanti. Dal report si nota come lo sfruttamento e le violenze sessuali sui bambini siano in crescita nel mondo.

Fa arrestare un pedofilo e salva un bambino: medaglia per il coraggio per un 31enne

La storia che vede come protagonista un ragazzino di 13 anni è stata raccontata dal Corriere. Per fortuna del 13enne una mattina era seduto vicino a Daniel Ollert, l’uomo che lo ha aiutato ad uscire da un incubo.

Quella mattina, come sempre, Ollert si stava recando a lavoro e mentre era in metropolitana ha guardato per caso il cellulare del ragazzino seduto accanto a lui: “Non so perché ho guardato lo schermo del suo cellulare. Ma poi ho visto il messaggio su Whatsapp di “Zio Millie” che gli chiedeva se voleva abbracciarlo di nuovo dietro i container”.

Credits: Facebook di Daniel Ollert

Per fortuna Ollert non ha lasciato correre ed ha deciso di parlare con il 13enne: “Ero scioccato. Mi dispiaceva per lui. Non potevo semplicemente girarmi da un’altra parte”. Il manager ha posto qualche domanda per indagare su chi fosse questo “Zio Mille”: “Perché lo zio Millie ti abbraccia dietro i container e non in pubblico? Tua madre sa che lo vedi?”. Il ragazzino, sicuramente spaventato, ha risposto: “No, è meglio così”.

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Poi ha chiesto ancora: “Ti ha solo abbracciato finora?”, “Sì” dice il bambino.  Ad Ollert questa chiacchierata non ha convinto e chiede al ragazzino il numero di telefono e poi chiama la polizia.

Dalle indagini è emerso che lo “zio Miller” si chiama George H. ed ha anche dei precedenti. La polizia ha arrestato il 58enne che aveva abusato anche di altri quattro minori.

Nel frattempo il 13enne scriveva a Ollert, ma lui non poteva rispondere per ordine della polizia. Ad un messaggio Ollert non ha potuto però resistere: “Grazie per avermi aiutato” e lo chiama. Quando Ollert arriva a casa del 13enne, c’è anche la polizia e la madre ed il piccolo gli confessa tutto: “Daniel, devo dirti una cosa. Ho fatto sesso con lo zio Millie”.

Quando la polizia ha perquisito la casa di George H. ha trovato hard disk pieni di materiale pedopornografico. Inoltre, c’era anche il video di una ragazzina nuda che piangeva in un bosco e chiamava la madre. In sottofondo si sentiva la voce di Georg H.. Gli agenti hanno scoperto che era sua nipote, “violentata nel 2009 quando erano stati insieme a una festa di paese”. Come se ciò non bastasse, il pedofilo aveva anche abusato della figliastra.

Il pedofilo è stato condannato ad 8 anni di carcere e si  trova nel centro di correzione dell’ospedale Isar Amper di Monaco.

Per Ollert invece c’è una medagliaper il contributo alla sicurezza interna” che gli verrà consegnata il 5 settembre dal ministro dell’Interno della Bavaria Joachim Herrmann.

Ollert è contento del legame che subito si è creato con il 13enne: “Credo che il piccolo fosse grato che qualcuno si prendesse cura di lui. Anche se ero uno sconosciuto. In qualche modo abbiamo costruito una relazione di fiducia tra quelle due stazioni della metropolitana”.

Voi unimamme conoscevate questa brutta storia? cosa ne pensate?