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Seggiolini auto antiabbandono, obbligatori dal 7 novembre – Universomamma,it

I seggiolini auto antiabbandono, diventano obbligatori dal 7 novembre. Attenzione alle multe!

La loro introduzione era stata chiesta a gran voce dopo l’ultimo tragico caso di un bambino dimenticato in auto sotto il sole, accaduto lo scorso settembre a Catania. La legge era già stata approvata dal Parlamento un anno prima, ma non era stata ancora applicata per mancanza del decreto attuativo. Il decreto è stato approvato a ottobre e ora, finalmente, ma forse per molti a sorpresa, i seggiolini auto per bambini dovranno obbligatoriamente essere dotati di un dispositivo di sicurezza con sensore che faccia scattare l’allarme automatico in caso in cui il bambino venga dimenticato in auto sul sedile posteriore. L’obbligo entra in vigore il 7 novembre e riguarda i seggiolini per bambini di età inferiore ai 4 anni. Per chi non è in regola sono previste multe e decurtazioni di punti della patente. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Seggiolini auto antiabbandono obbligatori: le conseguenze

A inizio ottobre è stato firmato il decreto attuativo dell’articolo 172 del Nuovo codice della strada per prevenire l’abbandono di bambini piccoli nei veicoli. Il decreto è stato il passaggio conclusivo della legge che un anno fa ha introdotto i seggiolini auto antiabbandono obbligatori, con il voto in Parlamento di tutti i gruppi politici e dopo il parere favorevole acquisito dalla Commissione Europea e il via libera del Consiglio di Stato.

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Il decreto attuativo dell’obbligo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 23 ottobre scorso e poiché di regola un provvedimento entra in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta, l’obbligo dei seggiolini antiabbandono entra in vigore il 7 novembre, come ricorda il Ministero dei Trasporti in un avviso.

Il regolamento di attuazione dell’articolo 172 del nuovo Codice della Strada specifica che l’obbligo riguarda l’installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai 4 anni. Il dispositivo si attiva nel caso di allontanamento del conducente e può essere:

  • integrato nel seggiolino
  • oppure può essere una dotazione di base o un accessorio del veicolo, ricompreso nel fascicolo di omologazione dello stesso
  • o ancora può essere indipendente dal sistema di ritenuta del bambino e dal veicolo, trasferibile da un seggiolino all’altro.

In quest’ultimo caso è previsto un sensore di peso per il seggiolino del bambino che si collega con un cavo o via Bluetooth all’accendisigari per connettersi con l’impianto elettrico dell’automobile.

Per dispositivo antiabbandono, si legge nel decreto, si intende “un dispositivo di allarme, costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione principale è quella di prevenire l’abbandono dei bambini, di età inferiore ai quattro anni, a bordo dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3 e che si attiva nel caso di allontanamento del conducente dal veicolo”. Per conoscere se i dispositivi sono a norma basterà controllare che sia presente il marchio CE.

L’Asaps, Associazione sostenitori Polstrada, ha spiegato – come riporta l’Ansa – che il decreto prevede che i dispositivi “dovranno attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo (potranno essere dotati anche di un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate)“.

Chi non si doterà di questi dispositivi incorrerà nelle violazioni previste dall’articolo 172 del Codice della Strada, con sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro) e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

L’Asaps – ha dichiarato il presidente Giordano Biserni – auspicava un margine di tempo maggiore interpretando la legge in modo più favorevole e con la concessione dei 120 giorni inizialmente previsti, così non è stato. Pertanto genitori, nonni e accompagnatori affrettatevi!”.

Per agevolare l’acquisto dei dispositivi, ha ricordato il Ministero, nel Decreto Fiscale è stato istituito un fondo e il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato. Nei prossimi giorni verrà approvato il Decreto che disciplina le modalità per l’erogazione del contributo.

Che ne pensate unimamme dell’obbligo dei dispositivi di allarme per il seggiolini dei bambini in auto? Condividete le sanzioni?