Silvia Romano
Foto di Silvia Romano (Pagina Facebook di Silvia Romano)

Il 20 novembre scorso Silvia Romano viene rapita in Kenya. Le ricerche continuano e resta alta la preoccupazione delle sorti della giovane 23enne milanese. Via all’Hashtag #Silvialibera.

Continuano le operazioni di ricerca per la volontaria italiana della Ong Africa Milele, Silvia Romano. Silvia, rapita lo scorso 20 novembre 2018 da un gruppo armato, si trovava in Kenya per partecipare a dei progetti di cooperazione internazionale.

È passato un mese da quel maledetto 20 novembre e da allora le forze di sicurezza in Kenya hanno tratto in arresto circa 100 persone a nord di Malindi. Ma resta alta la preoccupazione degli stessi investigatori sul fatto che i rapitori attualmente ancora a piede libero possano raggiungere la Somalia e quindi dare Silvia nelle mani di gruppi estremisti.

Europa e Italia si sono mobilitate per cercare di riportare Silvia a casa così come anche affermato il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi che ha asserito di essere in contatto con le autorità in Kenya protratte alle ricerche e dichiara: “siamo motivati a fare tutto quanto è necessario per riportare la nostra connazionale a casa. C’è un doveroso riserbo per consentire alle indagini di andare avanti e di arrivare ad un risultato positivo”.

Silvia Romano, parte l’hashtag #Silvialibera

Foto di Silvia Romano (Pagina Facebook di Silvia Romano)

Così come il ministro degli Esteri anche gli enti locali fanno la loro parte, come il Comune di Milano. Un appello quello di tanti per far sì che Silvia torni a casa, ma oltre alle parole servono i fatti anche a supporto dei familiari di Silvia Romano e il bisogno di sentire una nazione accanto a sé in un momento in tanta difficoltà, a pochi giorni dal Natale. Ed è proprio in questi giorni di festa che si divulga particolarmente l’hashtag #Silvialibera.

Silvia si trovava in Kenya ed è stata rapita nella contea di Kilifi; molti i post che la ragazza 23enne ha reso pubblici su Facebook dove si evince che ad agosto era in un orfanotrofio a Likoni con una ONLUS la Orphan’s Dreams, poi tornata in Italia e dopo poco ripartita con un’altra organizzazione, Africa Milele, il cui ritorno però non è ancora avvenuto.

LEGGI ANCHE—>Silvia Romano, chi è la giovane volontaria sequestrata in Kenya

Silvia Romano: “amo stringere i denti ed essere una testa più dura della durezza della vita”.

Tante le sue passioni i suoi entusiasmi e la sua voglia di vivere, di giustizia, la sete di bellezza. “Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona” questo scrive Silvia sulla sua pagina Facebook e continua: “amo piangere commuovendomi per forti emozioni sia belle sia brutte, ma soprattutto amo reagire alle avversità, amo stringere i denti ed essere una testa più dura della durezza della vita, amo con profonda gratitudine la aver avuto l’opportunità di vivere”.

Unimamme, anche noi ci uniamo all’appello: #Silvialibera!