Un papà ha fatto arrestare un pedofilo venticinquenne che si aggirava nel Parco Trotter, sede di una scuola, a Milano.

Il venticinquenne Giovanni V. è un pedofilo che nel 2014 era stato sorpreso presso il Parco Formentano di Largo Marina d’Italia mentre abusava sessualmente di una bimba di 7 anni semisvestita appena adescata.

L’uomo era sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di dimora e con il divieto di recarsi in luoghi frequentati da ragazzi e bambini, ma chiaramente non rispettava né l’uno né l’altro divieto.

A dare l’annuncio dell’arresto è stato il Presidente del Municipio 2 di Milano, Samuele Piscina, che ha condiviso la notizia sulla sua pagina Facebook.

“Fortunatamente i cittadini l’hanno riconosciuto e ci hanno contattato. Tempestiva è stata l’azione dei preparatissimi uomini del commissariato della PS di Villa San Giovanni che ringrazio pubblicamente per il grande lavoro che svolgono nonostante la carenza di uomini” si legge nel messaggio.

Il pedofilo si faceva chiamare James e si spacciava per operatore 118 con tesserino.

L’uomo sosteneva di lavorare in un prestigioso hotel e, attualmente, lavorava come baby sitter di 2 bambine.

L’uomo era già stato notato dai genitori per la prima volta a fine giugno.

«Si è avvicinato a un gruppo di mamme, riportando due bambine, tra cui la mia, che si erano allontanate verso altri giochi del parco. Una persona socievole, che ispira fiducia. Allora aveva raccontato di trovarsi lì per accompagnare «le due bambine della sua fidanzata, che però nessuno ha mai visto».

Poi, sei giorni fa, Giovanni V. si è interessato a una ragazza di 16 anni parente del padre che l’ha denunciato.

“Si sono scambiati i numeri di telefono e chattavano. In una telefonata, che la ragazzina ha registrato, lui la invitava insistentemente a raggiungerlo a casa sua, dicendo di portare con sé la bambina. Mia figlia».

Le mamme della scuola hanno iniziato a preoccuparsi, ricordando l’arresto del 2014 di cui però non erano completamente certe.

Il padre allora ha controllato su internet e ha notato che si trattava della stessa persona.

Bisogna far sì che non possa più nuocere. I bambini sono i primi a dover essere difesi, mi auguro che la magistratura si renda conto della pericolosità del soggetto», conclude il papà. ”

Unimamme, cosa ne pensate di questa storia di cui si parla su Il Giorno?

Noi vi lasciamo con i Paesi in cui vi è la castrazione chimica per i pedofili.