mamma malata fa nascere la figlia

Una mamma con un tumore ha scelto una cura meno aggressiva durante la gravidanza, ma è morta 3 mesi dopo il parto.

Unimamme, oggi vi raccontiamo la storia di una donna coraggiosa che ha inseguito il sogno di diventare mamma nonostante una terribile malattia.

Stiamo parlando della vicenda di Glory Obibo, una mamma ventinovenne che ha lottato per dare alla luce la sua piccola.

Una mamma malata e la sua gravidanza

Glory, di origini nigeriane, era arrivata in Italia 9 anni fa. Lei e il suo marito Samuele Nascimben si erano conosciuti quando la donna si era trasferita nella Marca.

Insieme volevano completare la loro famiglia con un figlio e grande è stata la gioia quando hanno saputo di essere in attesa di una bambina.

Purtroppo, un mese dopo l’inizio della gravidanza è arrivata la devastante notizia che mai avrebbero voluto ascoltare. Glory aveva un tumore e, a quel punto, poteva scegliere se curarsi con una chemoterapia molto aggressiva che avrebbe danneggiato la salute della piccola o posticipare le cure dopo aver fatto nascere la figlia.

Glory non ha avuto esitazioni e così ha scelto una chemioterapia meno invasiva per avere la sua bimba che è venuta alla luce 3 mesi fa.

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Dopo il parto ha affrontato cure più forti, ma purtroppo il tumore al seno non le ha lasciato scampo e Glory si è spenta domenica scorsa presso la Casa dei Gelsi, un ricovero per persone in fase terminale.

I suoi funerali verranno celebrati venerdì 23 agosto. Sul necrologio si legge: “non fiori ma offerte all’ADVAR (Onlus trevigiana per l’assistenza domiciliare e presso l’Hospice Casa dei Gelsi)”.

A la Tribuna di Treviso suo marito ha dichiarato:

Lei ha protetto tutti, fino all’ultimo, tenendosi per sé le paure e le sofferenze. L’ha fatto per dare alla luce nostra figlia, ed ora io ho tra le mani un diamante che alleverò con tutta la forza e la tenacia che aveva lei. Io potevo solo sostenerla, la sua credo non sia mai stata davvero una scelta. Sapeva di volere nostra figlia ed ha proseguito per quella strada, come se fosse la cosa più giusta e normale. Quando è nata siamo stati la coppia più felice del mondo”.

Unimamme, cosa ne pensate di questa mamma coraggiosa di cui si parla su Il Corriere?