Cantare ai bambini li calma piu’ delle parole, lo dice la scienza
Cantare ai bambini li calma piu’ delle parole, lo dice la scienza

Cantare ai bambini li calma piu’ delle parole, lo dice la scienza

cantare ai bambini

Cantare ai bambini serve a farli stare più calmi. A Paola, la mia figlia piu’ grande, piace molto Fedez (“Magnifico” con Francesca Michielin), Meghan Gainor (“All about the bass”) e l’hip hop in generale. Dove abbia trovato questa passione per il genere musicale non ne ho idea, ma questo è.

Vittoria invece è troppo piccola, però – come succedeva a sua sorella alla sua età – si calma e si addormenta con una canzoncina che ho inventato io su…un coro da stadio!

Cantare ai bambini: meglio di un calmante!

Si sa che i bambini – soprattutto se molto piccoli – riconoscono già da pochi giorni di vita la voce della mamma, ma ora la scienza dice che se alla voce si associa una canzone, i neonati possono tranquillizzarsi più facilmente.

A dirlo è un nuovo studio dell’Università di Montreal: i bimbi rimangono due volte più calmi se ascoltano una canzone, anche se non l’hanno mai sentita, rispetto ad ascoltare un discorso.

Molti studi hanno dimostrato gli effetti del canto e dei discorsi sui bambini molto piccoli” – ha detto la Professoressa Isabelle Peretz che ha curato la ricerca – “Il controllo emozionale ovviamente non è ancora sviluppato nei bambini e noi crediamo che cantare aiuti i neonati e i bambini a sviluppare questa capacità“.

Lo studio ha riguardato 30 bambini tra i 6 e i 9 mesi; “gli esseri umani sono naturalmente trascinati dalla musica. Negli adulti o nei bimbi piu’ gradi questo trascinamento è dimostrato con comportamenti come battere i piedi, muovere la testa o battere le mani… Parte del nostro studio ha voluto determinare se hanno questa abilità mentale anche quando sono molto piccoli ed effettivamente abbiamo scoperto che è così“.

I ricercatori hanno cercato di ottenere una reazione dei bambini alla musica che non fosse influenzata da altri fattori, come la sensibilità alla voce della mamma:

  • innanzitutto sia le parole (sia che fossero espresse in “maternese” o con linguaggio adulto) che la musicca erano presentate ai bambini in una lingua non familiare: il turco
  • inoltre i bambini non erano sottoposti a nessun’altra stimolazione: anche se i genitori erano nella stanza, sedevano dietro i bambini così le loro espressioni facciali non potevano influenzare quelle del bambino.
  • infine ai bambini venivano fatte ascoltare registrazioni e non performance dal vivo

Quando i bambini erano calmi, i genitori si sedevano dietro di loro e i ricercatori accendevano il registratore iniziando l’esperimento che durava fino a che i bambini non cominciavano ad avere la “faccia da pianto”, quella per intenderci sull’orlo delle lacrime. Nel caso dell’ascolto della canzone turca e i bambini mantenevano la calma per più di 9 minuti, mentre ascoltando delle parole i bambini rimanevano calmi per 4 minuti, sia che queste fossero in linguaggio da adulti sia che fossero in maternese.

L’esperimento è poi proseguito esponendo i bambini all’ascolto di alcune canzon cantate dalle madri in un linguaggio famigliare (il francese). Anche in questo caso i bambini stavano molto più calmi.

Questi risultati testimoniano l’importanza della musica, e delle ninna-nanne in particolare, semplici e ripetitive. I ricercatori li considerano importanti perchè le mamme, in particolare le mamme dei paesi occidentali, spesso e volentieri parlano più cantare ai loro bambini, perdendosi così le proprietà emotive proprie del canto.

I ricercatori credono che cantare sia particolarmente utile per quei genitori che sono provati da circostanze avverse dal punto socio-economico ed emozionale. Convincere tali genitori a far sentire ai figli ninna-nanne, o meglio a cantargliele, li aiuterebbe nel calmare prima e per piu’ tempo i bambini.

E voi unimamme cantate ai vostri bambini?