Bambini a scuola in sicurezza: i consigli dell’ospedale Bambin Gesù

Ritorno a scuola: i consigli dell’Ospedale Bambin Gesù, su come garantire la sicurezza ai bambini a scuola.

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Bambini a scuola in sicurezza: i consigli degli esperti | Universomamma.it (fonte: adobe)

Tornare a scuola è importante, anche se richiede un grande sforzo sia da parte delle scuole che delle famiglie. Da un lato è importante riprendere le attività didattiche e sociali dall’altro garantire la sicurezza di bambini e adolescenti, soprattutto quelli che presentano fragilità.

Per affrontare il rientro, si legge sul sito del Bambin Gesù, le scuole si sono poste 3 obiettivi:

  1. sostenere l’apprendimento
  2. fornire servizi necessari (mezzi, asili nido, attività extra, servizi sociali)
  3. limitare la trasmissione di SARS-Covid, il virus che causa il Covid 19.

Sta agli insegnanti e al personale delle scuole, quando i bimbi sono a scuola incoraggiare i comportamenti che possono ridurre il rischio del contagio, così come quando i bimbi sono a casa sta ai loro genitori trasmettere atteggiamenti preventivi a tal fine e parlare con i  figli dei cambiamenti che quest’anno li aspettano a scuola.

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Rientro a scuola in sicurezza con i consigli del Bambin Gesù

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Bambini a scuola in sicurezza: i consigli degli esperti | Universomamma.it (fonte: adobe)

Secondo l’Ospedale Bambin Gesù i messaggi principali da trasmettere ai bambini e ai ragazzi che rientrano a scuola sono:

  1. rispettare la distanza anche all’aperto (non abbracciarsi o non giocare troppo vicini)
  2. indossare la mascherina quando si sta vicini, anche in classe, a partire da sei anni
  3. lavarsi spesso le mani

A tal fine è importante insegnare ai bambini e ai ragazzi come lavarsi le mani in modo corretto, sia gli studenti che il personale scolastico devono eseguire l’igiene delle mani:

  • prima di toccarsi il viso, gli occhi, il naso e la bocca
  • all’ingresso e all’uscita
  • dopo aver usato il bagno
  • prima e dopo aver mangiato
  • prima e dopo aver utilizzato giochi condivisi
  • prima di indossare e dopo aver toccato la mascherina
  • dopo attività sportive all’aperto
  • dopo aver tossito, starnutito nel fazzoletto, che subito dopo va buttato nel cestino (in alternativa lo si può fare nel gomito o nella manica)

Se qualche bambino viene esposto al coronavirus in classe di vostro figlio ecco quali sono i sintomi più comuni nei bambini per capire se siamo in presenza di un caso di Covid 19:

    • Febbre maggiore di 37,5 °C
    • tosse
    • dolori muscolari (mialgie)
    • scolo abbondante di materiale mucoso e congestione nasale
    • cefalea
    • sintomi gastrointestinali come nausea, vomito o diarrea
    • mal di gola
    • respiro difficoltoso

Mentre nell’adulto i sintomi più comuni sono:

    • la febbre maggiore di 37,5 °C
    • brividi
    • tosse
    • scolo abbondante di materiale mucoso/ congestione nasale
    • difficoltà respiratoria
    • mal di gola
    • perdita improvvisa dell’olfatto o diminuzione dell’olfatto
    • perdita del gusto o alterazione del gusto
    • diarrea

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Alcuni consigli pratici per un corretto rientro a scuola:

  • Seguire le indicazioni che la scuola invia: ogni istituto organizza gli spazi e la didattica a modo suo sulla base delle strutture disponibili e dei protocolli di sicurezza
  • controllare la temperatura del proprio figlio ogni mattina
  • in caso un alunno presenti dei sintomi sospetti mentre è a scuola deve essergli fornita una mascherina (sia più di sei anni e se la tollera) e deve essere accompagnato nella stanza che è stata predisposta dalla scuola per queste eventualità. Se si tratta di un minore deve essere presente sempre anche un adulto che deve indossare sempre la mascherina
  • In caso questo caso sospetto venga confermato come positivo la scuola dovrà fornire un elenco dei compagni di classe e delle persone che sono entrate in contatto con lui al Dipartimento di Prevenzione che attiverà la ricerca dei contatti stretti. In questo caso gli spazi a scuola dove è stato il bambino/adulto, devono essere sanificati. Lo studente/l’operatore scolastico potrà rientrare a scuola solo quando sarà guarito (totale assenza di sintomi e due tamponi negativi a distanza di 24 ore)
  • se i sintomi si presentano invece quando l’alunno è a casa:
    • uno deve restare al proprio domicilio
    • deve contattare il pediatra o il medico di medicina generale che attiva le procedure al Dipartimento di Prevenzione sia per il tampone che per la ricerca dei contatti stretti
    • va comunicata alla scuola l’assenza per motivi di salute
  • Nel caso un alunno/ lavoratore scolastico sia convivente di un caso covid confermato, sarà considerato un contatto stretto e posto in quarantena
  • Se invece un alunno/operatore scolastico entrano in contatto anche prolungato con una persona che è entrata in contatto stretto con un caso confermato covid, non ci sono precauzioni da prendere.

Attenzione in caso di sintomi sospetti, prima di recarti in ospedale chiama il numero 1500 a cura del Ministero della Salute. Per altre informazioni vi consigliamo di consultare il portale salute Lazio.

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Bambini a scuola in sicurezza: i consigli degli esperti | Universomamma.it (fonte: adobe)

Care unimamme, cosa ne pensate di questi consigli che si trovano sul sito dell’Ospedale Bambino Gesù? Sul sito dell’ospedale c’è anche uno speciale “a scuola di salute” dedicato al coronavirus.

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