Bambini in casa: a che età dare il primo videogioco?

Bambini in casa: a che età è consigliato farli giocare con i videogiochi? Questa è una domanda molto ricorrente tra le mamme e i papà.

Bambini e tablet (fonte unsplash)
Bambini e tablet (fonte unsplash)

Nell’era in cui viviamo, la tecnologia è parte integrante della società. Smartphone, tablet, computer, televisori: ogni famiglia ne possiede nella propria casa più di uno.

È innegabile dire che vivere senza questi oggetti ormai è molto difficile e la maggior parte di noi ne è di gran lunga dipendente. Chi non si ferma per ore a leggere, a giocare o a guardare i propri social sui vari apparecchi?

Di conseguenza anche i più piccoli sono attratti da questi strumenti e non capendo inizialmente come funzionino cercano di imitare il più possibile i propri genitori.

Con l’avanzare dell’età però molti bambini cominciano ad inoltrarsi in questo nuovo mondo tecnologico e a chiedere alle proprie mamme di poter giocare con i videogiochi e di usare il cellulare.

Non è un mistero che l’età in cui i bambini ricevono il primo smartphone si sia abbassata considerevolmente e la stessa cosa vale per i videogiochi.

Analogamente molti bambini vengono lasciati soli con questi dispositivi, liberi di navigare su internet e, il più delle volte,- vista la giovane età – in modo inconsapevole.

La stessa cosa accade con i videogiochi, spesso i bambini si ritrovano a giocare con videogame al di fuori della loro portata e anche violenti.

Ma qual è l’età giusta per dare al piccolo il primo videogioco?

Bambini in casa: a che età dare il primo videogioco?

Videogiochi (fonte unsplash)
Videogiochi (fonte unsplash)

Gli impegni lavorativi e le altre distrazioni quotidiane portano diverse mamme e papà a sottovalutare l’impatto che gli strumenti tecnologici possono dare nei confronti dei più piccoli.

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Accade spesso che una volta a casa, i bimbi si ritrovino ad utilizzare per ore computer, smartphone e ipad.

Un modo che sicuramente li tiene occupati, ma non sempre si rivela la scelta migliore per trascorrere un pò di tempo in relax. Soprattutto quando si è casa, il consiglio è quello di dedicare a loro un pò di tempo intrattenendoli con dei giochi o facendogli vivere delle avventure tutte nuove. In un articolo precedente avevamo parlato su come sfruttare la terrazza o il balcone nei giorni soleggiati.

Inoltre sarebbe bene, per evitare che i piccoli trascorrano troppo tempo su questi strumenti, dargli dei giochi costruttivi nei quali debbano usare un pò di creatività e di ingegno.

Ad esempio molti educatori, come abbiamo visto in un articolo, esaltano le costruzioni, ritenendo che siano un gioco completo per lo sviluppo psico-fisico del bambino.

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Ovviamente però non bisogna demonizzare questi strumenti, ma l’importante è farli maneggiare con cura ai piccoli e darglieli con le giuste cautele e in piccole dosi.

In particolar modo ciò avviene perché alcune ricerche hanno messo in evidenza che ci possono essere dei rischi per la crescita del cervello e sulle facoltà cognitive dei bambini che si avvicinano ad un’età precoce al mondo digitale. Per questo sarebbe più opportuno procedere per step e accostare gradualmente i bambini ai videogiochi e agli altri dispositivi.

Secondo alcuni studi, i piccoli fino ai tre anni dovrebbero essere liberi da qualsiasi schermo, quindi evitare contatti con Tv e smartphone.

Fino ai sei anni, invece, dovrebbero evitare ogni gioco interattivo, pare che in questa età si sviluppano delle facoltà relative al senso logico, perciò sarebbe più opportuno avvicinare i piccoli ai videogiochi dopo i sette anni.

Per quanto riguarda internet, fino ai nove anni ogni bambino non dovrebbe venire a contatto con questo mondo o quantomeno selezionare contenuti kids friendly.

Infine a partire dai 12 anni, la navigazione su internet può essere libera anche se sarebbe bene impostare il parental control, applicabile facilemente su ogni dispositivo.

Insomma questi sono dei piccoli accorgimenti che possono aiutare e rendere più serena le crescita dei vostri bambini!

Bambino a casa (fonte unsplash)
Bambino a casa (fonte unsplash)

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E voi unimamme a che età avete aftto avvicinare i vostri piccoli alla tecnologia?

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