Affido esclusivo: come funziona e perché vi si ricorre

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Quando una coppia si separa, purtroppo, a subirne le maggiori conseguenze sono i bambini, ma che così l’affido eslcusivo e perché vi si ricorre.

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Non sempre, soprattutto nella società odierna, le storie hanno un lieto fine. Molti matrimoni o lunghe convivenze spesso finiscono a causa di agenti esterni o perché il sentimento, con gli anni, si è affievolito.

Purtroppo però accade che queste separazioni sono vissute in malo modo dal bambino o bambini della coppia che si sentono responsabili della fine della relazione tra i genitori.

In questi casi è sempre bene fermarsi e far capire ai piccoli che loro non c’entrano nulla nella separazione e che mamma e papà non vanno più d’accordo.

Peccato che è più facile a dirsi che a farsi. Molto spesso accade che le liti tra gli ex partner sovrastino tutto il resto e a rimetterci sono propri i bambini.

Nella maggior parte dei casi, come si è già visto, quando una coppia si separa si ricorre all’affido congiunto: cioè entrambi i genitori sono responsabili della crescita del bambino e devono collaborare per aiutarlo in tutto quello che accade.

Ovviamente, onde evitare continui sballottamenti, si decide un posto in cui il piccolo risiede, ma entrambi i genitori hanno l’obbligo di crescere e stare insieme al bambino.

Il tutto viene fatto nell’interesse del minore per assicurargli una buon percorso di crescita.

Affido esclusivo: quando si verifica e perché vi si ricorre

Affido condiviso (fonte unsplash)
Affido condiviso (fonte unsplash)

Accade però in alcune coppie che uno dei due genitori non sia in grado di provvedere e prendersi cura del proprio bambino o bambini.

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Questo può essere dettato da vari fattori come mancanza di lavoro, dipendenze da droghe, l’essere coinvolto in reati, l’essersi recati fuori dal Paese.

In questi casi il giudice verterà per affidare il piccolo alle cure esclusive di uno solo genitore che si prenderà in cura del bambino in toto.

L’altro dal canto suo potrà vederlo e pessarci del tempo insieme, ma non ha la possibilità di prendere alcuna decisione sul suo futuro o sul suo presente.

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Insomma l’affido esclusivo è una misura particolarmente restrittiva che i fattori che portano a decidere una tale strada devono essere particolarmente gravi e intensi.

In ogni caso però, come avviene anche per l’adozione o l’affido in generale il compito del giudice è quello di tutelare il più possibile il minore, cercando di assicurargli una crescita adeguata e pari a quella dei suoi coetanei.

In fondo si tratta di bambini innocenti che non c’entrano nulla con quanto sta accadendo e che hanno bisogno solo di qualcuno che li ami e si prenda cura di loro.

bambine in affido
fonte Istock

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E voi unimamme che cosa ne pensate dell’affido esclusivo?

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