Biberon: quando e perché smettere di usarlo secondo un’esperta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:01
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Il biberon è fondamentale soprattutto quando le mamme non possono allattare. Ma non si può usare ad oltranza. Vediamo quando e perché è opportuno smettere di usarlo secondo un’esperta dell’età evolutiva.

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Il latte materno è un alimento completo per il neonato, lo protegge dalle malattie più comuni e ne favorisce lo sviluppo sensoriale e cognitivo. L’allattamento al seno inoltre apporta anche molti altri benefici al bambino e alla mamma. Purtroppo in certi casi la mamma si ritrova prima o poi, per un motivo o per un altro, a dover fare uso del biberon. Questo” non deve generare frustrazione o inadeguatezza“, spiega Deborah Auteri, logopedista dell’età evolutiva, sul suo profilo Instagram, ma bisogna affrontarlo con la consapevolezza che rappresenta soltanto una breve fase nell’alimentare il proprio bambino. Ma vediamo perché e quando è opportuno smettere di usarlo

Quando e perché smettere di usare il biberon per la salute del bambino

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Sarebbe giusto smettere di usare il biberon quando inizia lo svezzamento, intorno ai sei mesi bisogna iniziare a ridurre il suo utilizzo per poter smettere di usarlo intorno ai 12 mesi, a quell’età non è più consigliabile usarlo ed entro i due anni è assolutamente opportuno eliminarlo. Questo è quanto spiega la Auteri.

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I motivi sono diversi:  il biberon non supporta infatti il corretto sviluppo

  • delle strutture muscolari e ossee del viso e della bocca tra questi: labbra, guance, palato, mandibola, sinusale)
  • non favorisce una fisiologica e funzionale deglutizione/masticazione
  • può causare problemi nell’articolazione di alcuni suoni del linguaggio parlato (dislalie).
  • può causare malocclusioni dentarie
  • può essere causa di respirazione orale
  • minaccia la salute dei denti provocando carie precoci
  • può aumentare la probabilità di obesità nel bambino
  • può generare problemi posturali a carico di mandibola, osso ioide e cervicale

È vero che in certi casi la genetica aiuta molto, ossia non tutti i bambini sono uguali, ma non vale la pena rischiare secondo la logopedista.

 

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🍼 Già partire dai 6 mesi, con l’inizio dello svezzamento, l’uso del biberon può essere ridotto. 🍼Dai 12 mesi in poi non è più consigliabile utilizzarlo 🍼entro i 2 anni va assolutamente eliminato . Ma perché è così importante rispettare questi tempi? 👉🏼l’utilizzo del biberon non supporta il corretto sviluppo delle strutture muscolari e ossee del viso e della bocca 👉🏼non favorisce una fisiologica e funzionale deglutizione/masticazione 👉🏼causare problemi nell’articolazione di alcuni suoni del linguaggio parlato 👉🏼può causare malocclusioni dentarie 👉🏼può essere causa di respirazione orale 👉🏼minaccia la salute dei denti provocando carie precoci 👉🏼aumenta la probabilità obesità nel bambino 👉🏼può generare problemi posturali. . ☑️è vero che in certi casi il biberon può essere un alleato, ma ricordiamoci di rispettare i tempi fisiologici del bambino . Raccontatemi la vostra esperienza ⬇️ . #biberon#babybottle#bambinisani#logopedia#linguaggio#logopedista#deborahauteri#allattamento#allattamentoalseno#mamme#mammeitaliane#genitori#ilmiomambino#neogenitori#genitoriconsapevoli#papál#vitadamamma#bimbibelli#esseremamma#esserepapà

Un post condiviso da Dott.ssa Deborah Auteri (@logopedistadeborahauteri) in data:

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Il corpo umano, spiega la logopedista, quando c’è un problema è molto bravo a compensare e se ci sono delle problematiche che non sono palesi, il nostro corpo fa uno sforzo molto grande per sopperire a queste difficoltà, e in certi casi abbiamo dei problemi che sono riconducibili a questo: quelli posturali, cervicali, visivi, di respirazione secondari associati che noi di solito non attribuiamo a questo.

Con l’allattamento è tutta un’altra cosa, spiega la Auteri, “l’allattamento al seno è una vera palestra per il bambino che deve ciucciare il latte dal seno della mamma. Quei movimenti sono i migliori che si possono fare per favorire lo sviluppo e la crescita delle ossa della faccia e di tutte le competenze di cui abbiamo parlato“.

La direttrice dell’Unicef Henrietta Fore in occasione della settimana mondiale dell’allattamento 2020, ha detto che l’allattamento consente a ogni bambino di iniziare la propria vita nel miglior modo possibile fornendogli i benefici a livello psicologico a livello sanitario e a livello nutrizionale così come alle mamme. L’allattamento è un tipo di alimentazione sostenibile ma pur essendo un processo naturale ha bisogno di sostegno dato che non sempre è facile per le mamme iniziare ad allattare così come proseguire. L’allattamento necessita di servizi di assistenza qualificata, che possono aiutare le donne e le famiglie dando informazioni consigli e rassicurazioni.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unicef chiedono ai governi di proteggere e promuovere l’accesso delle donne ai servizi di assistenza per l’allattamento per sostenere questa pratica, come abbiamo raccontato nell’articolo “Allattamento al seno: come salvare milioni di bambini“.

Deborah Auteri l’abbiamo conosciuta perché in questi giorni ha lanciato  una petizione rivolta alla “presidenza del Consiglio dei Ministri, governo italiano: mascherine trasparenti obbligatorie per insegnanti di scuola materna e nido. Una petizione che abbiamo firmato e che appoggiamo in toto, consigliando a tutti di firmarla su Change.org.

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Universomamma.it (fonte: adobe)

Care Unimamme, i vostri bambini hanno usato il biberon? Quando hanno smesso?

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