Piano vaccinazioni Covid aggiornato: le categorie con priorità

Piano vaccinazioni Covid aggiornato: quali sono le categorie con priorità. Cosa bisogna sapere.

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(Vaccinazione anziani all’ospedale di Tor Vergata. Foto di TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Con l’arrivo del nuovo vaccino AstraZeneca consigliato da AIFA soltanto sotto i 55 anni di età, è stato necessario aggiornare il Piano nazionale per le vaccinazioni contro il Covid-19.

Inizialmente, infatti, le vaccinazioni contro il nuovo Coronavirus Sars-CoV-2 erano state previste, in una prima fase per:

  • il personale sanitario e sociosanitario
  • i residenti delle strutture residenziali  assistenziali (Rsa)
  • gli anziani sopra 80 anni di età

e poi, a partire dal secondo trimestre, dunque da aprile, una seconda fase di vaccinazioni per:

  • tutti gli altri anziani dai 60 ai 79 anni
  •  le persone con almeno una patologia cronica.

Quindi, tra il secondo e il terzo trimestre sarebbe dovuta partire una terza fase in cui vaccinare coloro che lavorano nei servizi essenziali (insegnanti e personale scolastico, forze dell’ordine, personale delle carceri e di comunità, ecc)

Infine, dal quarto trimestre, tutto il reso della popolazione, come si legge sul Piano pubblicato sul sito web di Epicentro, dell’Istituto Superiore di Sanità.

La necessità di evitare il vaccino AstraZeneca agli anziani, non perché non sia sicuro ma perché mancano dati sufficienti sulla sua efficacia per questa categoria di persone, ha costretto una revisione del piano. Così sarà anticipata la vaccinazione di alcune categorie.


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Come previsto, una volta terminata la somministrazione del vaccino ai lavoratori della sanità, ai lavoratori e agli ospiti delle strutture assistenziali e agli over 80, inizierà la fase 2 delle vaccinazioni contro il Covid-19, che prevede la priorità per le persone anziani e fragili. Nel frattempo, tuttavia, potrà iniziare subito la somministrazione del vaccino AstraZeneca.

Ecco che cosa bisogna sapere sul nuovo piano nazionale per le vaccinazioni anti-Covid.

Piano vaccinazioni Covid aggiornato: le categorie con priorità

Sebbene non ancora ufficialmente pubblicato sul sito del Ministero della Salute, giornali e tv hanno cominciato a pubblicare il nuovo Piano vaccinazioni Covid aggiornato, con le modifiche richieste dall’arrivo del vaccino AstraZeneca, che AIFA (Agenzia italiana del farmaco) ha consigliato solo entro i 55 anni di età. Pertanto, parallelamente alla somministrazione degli altri due vaccini di Pfizer/Biontech e Moderna a anziani e soggetti più fragili, comincerà la vaccinazione anche dei più giovani, a partire a coloro che lavorano nella scuola e nei servizi essenziali.


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Nel Piano vaccinale aggiornato, le categorie di soggetti che hanno priorità nella vaccinazione sono state così rimodulate:

  1. soggetti “estremamente vulnerabili” per particolari patologie, valutate come “particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata a Covid-19”, indipendentemente dall’età;
  2. persone tra 75 e 79 anni;
  3. persone tra 70 e 74 anni;
  4. soggetti dai 16 ai 69 anni con particolare rischio clinico;
  5. soggetti tra 55 e 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico;
  6. individui tra 18 e 65 anni senza aumentato rischio clinico.

Alle prime 5 categorie di soggetti verrà somministrato il vaccino mRNA di Pfizer/Biontech e di Moderna.

Mentre ai soggetti più giovani e senza patologie della sesta categoria sarà somministrato il vaccino basato sulla tecnica dell’adenovirus di AstraZeneca.

AGGIORNAMENTO: in un primo momento la vaccinazione con AstraZeneca era stata riservata alle persone non estremamente vulnerabili entro i 54 anni di età. Poi il Ministero della Salute, con il parere del Comitato Tecnico Scientifico e di Aifa, ha esteso questo vaccino fino ai 65 anni di età (coorte 1956), con circolare del 22 febbraio. Il Ministero ha precisato che possono essere vaccinati con AstraZeneca anche i soggetti condizioni che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19 ma senza quella connotazione di gravità riportata per le persone definite estremamente vulnerabili.

Le patologie riferite ai soggetti della prima categoria, da vaccinare con più urgenza, e definite “particolarmente critiche” sono:

  • malattie respiratorie,
  • malattie cardiocircolatorie,
  • condizioni neurologiche e disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva  e psichica),
  • diabete ed endocrinopatie severe,
  • fibrosi cistica,
  • Hiv,
  • patologia renale / patologia renale,
  • ipertensione arteriosa,
  • malattie autoimmuni / immunodeficienze primitive,
  • malattia epatica,
  • malattie cerebrovascolari,
  • patologia oncologica e emoglobinopatie,
  • sindrome di Down,
  • trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche,
  • grave obesità.

All’interno di questo gruppo di patologie è stato considerato un sottogruppo a maggior priorità, rappresentato da patologie per le quali è possibile individuare persone estremamente vulnerabili, intese come affette da condizioni che per danno d’organo preesistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a Sars-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di Covid-19.

Nel Piano nazionale di vaccinazione anti-Covid aggiornato, anche gli anziani sopra i 70 anni di età rientrano tra le categorie prioritarie nella fase 2 delle vaccinazioni. Perché nel loro caso il fattore di rischio è rappresentato dall’età. Infatti, per le persone sopra i 70 anni, quelle che contraggono il Coronavirus hanno un tasso di letalità del 10%.

Nel frattempo, dato che le prime dosi del vaccino AstraZeneca sono già arrivate in Italia, potrà essere avviata “da subito”, la somministrazione di questo vaccino ai soggetti di età tra 18 e 55 anni, senza patologie. In questa fascia di età si comincerà a vaccinare:

  • il personale scolastico e universitario docente e non docente,
  • le Forze armate e di Polizia,
  • personale e detenuti nei penitenziari
  • e il personale degli altri servizi essenziali.

Poi seguirà il resto della popolazione.

Il nuovo aggiornamento del Piano nazionale per le vaccinazioni contro il Covid è stato disposto dal Ministero della Salute in collaborazione con Aifa, Iss e Agenas. Nel nuovo piano si è tenuto conto della riduzione delle quantità delle dosi vaccini forniti dalle case farmaceutiche nella prima fase della campagna di immunizzazione.

L’aggiornamento del Piano dei vaccini anti-Covid si può leggere sul sito web del Ministero della Salute.


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Che ne pensate unimamme di queste modifiche? Le trovate ragionevoli? Siete impazienti di vaccinarvi?