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Un bambino di 8 anni tornato a scuola mentre è in cura per la leucemia deve affrontare 18 famiglie che non vogliono vaccinare i figli.

Unimamme, oggi vi raccontiamo la vicenda di un bambino che rischia la vita perché vuole frequentare la scuola come tutti i suoi coetanei, scuola a cui ha diritto per legge, ma la cui salute è messa seriamente a repentaglio dall’atteggiamento di diversi genitori.

La vita di un bambino fragile minacciata dai no vax

Come accennavamo stiamo parlando del piccolo Alessandro Parma, un bimbo di 8 anni che è tornato a scuola, nonostante i rischi e le non trascurabili difficoltà nonostante si stia curando per la leucemia.

Tutti i suoi amici lo sostengono, ma ci sono ancora 18 famiglie, nella sua scuola, la Rodari di Senigallia che non vogliono far vaccinare i figli, rimanendo sordi agli appelli di Medici e Asur.

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Il papà di Alessandro, Daniele, è su tutte le furie: “Mio figlio ha diritto ad andare a scuola esattamente come tutti gli altri e fa rabbia che l’ignoranza su tematiche come i vaccini prendano il sopravvento sul buon senso.  Alessandro non frequenta la scuola dal 31 ottobre del 2017 ed oggi aveva tanta voglia di tornare in classe con i suoi compagni. Ha bisogno di interagire e confrontarsi con i suoi coetanei, dopo tanto tempo costretto a stare da solo. Non possiamo dire che Alessandro sia guarito perchè la strada è ancora lunga e i prossimi cinque anni saranno fondamentali. Ogni due settimane andiamo a Roma per i controlli al Bambin Gesù. Anche se il medico che lo segue ci ha sconsigliato sulle prime di farlo tornare a scuola per via dei bambini non vaccinati, alla fine abbiamo capito che per Ale era meglio stare insieme agli altri”.

C’è da sottolineare che, comunque, questo bimbo dovrà perdere preziosi giorni di scuola in caso di picchi influenzali. Inoltre i genitori dei compagni di scuola si sono impegnati ad avvertire in caso di lieve malore.

Ieri, per esempio, i compagni di Alex hanno indossato una mascherina per solidarietà nei suoi confronti.

Papà Daniele prosegue: “Alcuni genitori che non vaccinano i figli si sono rivolti a noi anche con rabbia, dicendo che Ale può studiare con gli insegnanti a domicilio o che ora sta bene e quindi può fare una vita normale. magari fosse così. Purtroppo Alessandro non è ancora guarito e queste parole ci fanno male. Alessandro ha il diritto di andare a scuola ma nonpuò farlo perchè c’è ancora chi non rispetta la legge. Ringraziamo di cuore i compagni di classe e i genitori che ci sostengono. Ai no vax però lanciamo un appello, quello di vaccinare i propri figli per la loro vita in primis e anche per i bambini come Alessandro”.

Non manca la delusione per come stanno le cose.

«Francamente sono rimasto deluso” ha aggiunto Danielo su Il Messaggero “speravo che, vista la situazione, tutti si sarebbero decisi a vaccinare i figli per non esporre Alessandro. Quello che è successo a lui poteva capitare a qualsiasi altro bambino e invece ha prevalso l’egoismo. Vorrei però rivolgermi all’Asur per chiedere che chi non vaccina i propri figli venga multato. La legge prevede sanzioni e non capisco perché non si debbano applicare. Purtroppo c’è ancora tanta ignoranza sui vaccini. C’è gente che si fida di quello che legge sui social, spesso sciocchezze, teorie assurde. Mentre un tempo ci si fidava del parere del medico ora non vale più, ci sono i tuttologi. I no-vax mettono a rischio la salute dei propri figli e di quelli degli altri».

Unimamme, cosa ne pensate di questo appello e della situazione di questo bambino di cui si parla su: Vivere Senigallia?