Case in affitto per le vacanze, attenzione alle truffe: l’allarme della Polizia di Stato

Case in affitto per le vacanze, i consigli della Polizia per evitare le truffe. Tutto quello che bisogna sapere.

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Case in affitto per le vacanze, i consigli della Polizia per evitare le truffe – Universomamma.it

Dopo i lunghi mesi di lockdown per l’emergenza sanitaria del Coronavirus e con la fine delle scuole, sono tante le famiglie che hanno voglia di vacanza e si stanno organizzando per partire. La scelta dell’alloggio per molti cadrà quest’anno sulle case in affitto, che danno qualche sicurezza in più per la prevenzione dei contagi da Covid-19 rispetto alla strutture ricettive condivise con estranei. Molti scelgono la casa per le vacanze consultando i siti web di annunci. Purtroppo, però, ogni anno si segnalano sempre più truffe, con finte case messe in affitto e amare sorprese all’arrivo dei turisti nella località  di vacanza. Sono numerosi gli episodi di famiglie che hanno scoperto che la casa che avevano affittato in realtà non esisteva e si sono trovati a dover trovare in fretta e furia un alloggio in località turistiche in alta stagione.

Per evitare amare sorprese, la Polizia di Stato ha stilato un elenco di regole da seguire per evitare le truffe negli annunci di case in affitto per le vacanze. Ecco cosa bisogna sapere.

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Case in affitto per le vacanze, come evitare le truffe con i consigli della Polizia

Se state pensando di affittare una casa al mare o in montagna dove trascorrere le vacanze con tutta la vostra famiglia, unimamme, prima di consultare gli annunci dovete leggere attentamente i consigli della Polizia di Stato per evitare le truffe. I falsi annunci e le case fantasma sono molto più diffusi di quanto possiate immaginare. Anche i più attenti possono cadere vittima di trappole abilmente congegnate. Pertanto è bene tenere gli occhi aperti e seguire alcune semplici regole.

La Polizia postale e delle comunicazioni, in collaborazione con l’Unione nazionale consumatori (Unc) e Subito.it, sito di annunci online molto utilizzato anche per la ricerca di case per le vacanze, ha stilato anche quest’anno le regole da applicare in fase di ricerca e di prenotazione della casa da affittare per le vacanze.

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Si tratta di 8 regole da seguire per programmare e vivere una vacanza in sicurezza.

  1. Immagini realistiche, complete e non troppo patinate
    Per verificare la coerenza e veridicità tra le immagini degli annunci e le case in affitto, si consiglia di utilizzare un motore di ricerca web di immagini (per es. Google immagini) su cui caricare le foto presenti nell’annuncio per controllare che non si tratti di foto di repertorio ma che corrispondano esattamente a una casa reale e che si tratti di una casa veramente in affitto (alcuni annunci possono avere le foto di case esistenti ma in realtà abitate da altre persone).
  2. Descrizione completa e dettagliata dell’immobile
    Per capire se l’immobile e la zona (distanza dal mare, posizione centrale…) corrispondono alla descrizione fatta nell’annuncio, cercare la strada indicata sulle mappe disponibili nel web e, una volta trovato il luogo esatto, visualizzarlo tramite satellite.
  3. Contattare l’inserzionista via chat
    Per conferme ulteriori, prendere contatto con l’inserzionista tramite la chat della piattaforma, chiedere informazioni e foto aggiuntive sull’immobile e approfondire con una chiacchierata chiedendo il numero di telefono, possibilmente fisso.
  4. Prezzo dell’immobile adeguato
    Per capire se un prezzo è alto, basso o adeguato è opportuno fare una ricerca sulla zona tramite la piattaforma in cui è presente l’annuncio, utilizzando anche un motore di ricerca e controllando se il prezzo non sia troppo basso e quindi adeguato con la località e la struttura della casa.
  5. Incontro con l’inserzionista
    Per verificare che tutto sia regolare, incontrare ove possibile l’inserzionista per una visita della casa e per consegnare l’importo dovuto di persona.
  6. Richiesta e valore caparra
    La richiesta di una caparra è legittima, purché non sia superiore al 20 per cento del totale.
  7. Documenti di identità
    Non inviare documenti personali: carta d’identità, patente o passaporto non devono mai essere condivisi in quanto potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti (es. sostituzione di persona, furto di identità).
  8. Pagamenti
    Effettuare pagamenti solo su Iban o comunque con metodi tracciabili; l’Iban bancario deve essere riconducibile a un conto corrente italiano che è possibile verificare tramite strumenti online.

Ulteriori informazioni sul sito web della Polizia di Stato.


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Tutto chiaro unimamme? Conoscevate queste regole?

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