La seconda gravidanza unisce o separa la coppia? Dipende da diversi fattori

La seconda gravidanza unisce o separa la coppia? Molto dipende dall’aspetto psicologico con il quale la coppia la affronta

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immagine da adobestock

Che sia dopo pochi mesi o dopo diversi anni, la seconda gravidanza non sarà mai uguale alla prima, sia per la donna che per l’uomo. Vediamo cosa cambia in famiglia con l’arrivo del secondogenito

La seconda gravidanza unisce o separa la coppia?

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Molti genitori si pongono questa domanda prima di mettere in cantiere un secondo figlio. La scelta di fare il bis può dipendere da diversi fattori.

Se si ha un figlio già cresciuto può essere un modo per riscoprire la tenerezza e la dolcezza dell’accudire un neonato; oppure per dare una compagnia per la vita al primo figlio.

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Se invece si ha un figlio piccolo la speranza è che crescano insieme, che siano complici e compagni di giochi e magari si preferisce crescere due figli insieme e tornare dopo qualche anno a vivere di più la vita di coppia, spesso trascurata per dare priorità alle esigenze dei neonati.

Se secondo la scienza la donna non dovrebbe avere due gravidanze troppo ravvicinate, per la coppia questa è una scelta importante, un percorso da fare insieme se ci si sente pronti all’arrivo del secondo bebè.

La seconda gravidanza viene vista erroneamente per molte coppie come la risoluzione dei conflitti interni alla coppia. In realtà è l’esatto opposto: secondo gli esperti il secondo figlio, con il suo bagaglio di responsabilità e di impegni, di solito allontana le coppie che non erano in accordo prima.

La donna sente la scadenza della menopausa, soprattutto se si trova già in età avanzata, l’uomo invece non sente questo limite biologico quindi potrebbe rifiutare l’idea del secondo figlio, ripensando anche allo stress e allo stravolgimento che ha portato nella coppia il primo figlio.

Quindi la scelta va fatta insieme, parlandone e aprendosi al dialogo da entrambe le parti, valutando la propria vita familiare, la disponibilità economica e la volontà di entrambi.

C’è anche un altro fattore da considerare: la seconda gravidanza può essere molto diversa dalla prima, per la donna e per l’uomo. La donna deve sentirsi pronta soprattutto fisicamente ad affrontare una nuova gravidanza, con il carico di fastidi e disturbi tipici, ma anche con la raddoppiata stanchezza che comporta il dedicarsi al nascituro dovendo stare dietro alle esigenze e alle necessità del primo figlio, alla casa, al lavoro ecc.

L’uomo invece potrebbe cadere nell’errore di sapere già a cosa va incontro. In realtà tra la prima e la seconda gravidanza possono cambiare molte cose, spesso i disturbi della prima si accentuano nella seconda gravidanza, oppure si manifestano disturbi e problemi che con la prima non c’erano, anche perché la donna non dedica tutta la cura e l’attenzione al suo corpo come ha fatto durante la prima gravidanza.

Ecco allora che il partner può fare la differenza: alleggerire il carico di lavoro della propria compagna è il modo migliore per allentare le tensioni e per creare armonia nella coppia.

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Potrebbe essere una buona occasione, se non lo fa già, per dedicarsi di più al primogenito, per leggere la favola della buonanotte: questo nuovo equilibrio sarà fondamentale dopo la nascita, anche per non creare gelosie tra il primo e secondo figlio.

Ma anche dedicarsi di più alla casa e alle faccende domestiche, cucinare e in generale sgravare la donna dagli impegni quotidiani per permetterle di vivere più serenamente la gravidanza e dedicarsi anche alle visite di controllo.

La coppia deve affrontare la seconda gravidanza pensando al futuro e organizzando il più possibile la vita familiare, che sarà nuovamente destabilizzata con l’arrivo del secondo figlio, ma non deve dimenticare il lato amorevole e tenero di quello che sta accadendo: di solito con i secondi figli si è meno attenti già durante la gravidanza, si tende a pensare che tutto sia già stato vissuto.

E’ importante invece che le due gravidanze, così come i due bambini, abbiano una loro identità e dei loro ricordi specifici. Perché non organizzare un bel servizio fotografico con il pancione oppure una festa per aspettare l’arrivo del fratellino/sorellina? Potrebbe essere un modo per coinvolgere anche il primogenito e vivere anche con lui questa meravigliosa esperienza.

Infine, non bisogna dimenticarsi della coppia. Se avete già un figlio saprete che la prima fase dopo la nascita è una fase di assestamento, dove ognuno cerca di recuperare un po’ di spazio per sé e per la coppia. Con l’arrivo del secondo tutto sarà amplificato, allora meglio godersi qualche attimo di intimità per ritrovarsi e scaricare un po’ di stress.

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Se avete l’opportunità, lasciate il primogenito con i nonni o con la baby sitter per una cena romantica o una giornata da dedicare a voi due, sarà utile anche per il vostro piccolino, che inizierà a dividere le attenzioni di mamma e papà con il fratellino/sorellina.

Dunque se vi state chiedendo se la seconda gravidanza unisce o separa la coppia sappiate che dipende da voi, ogni coppia ha un suo equilibrio e ogni coppia può decidere cosa è meglio per la propria famiglia.

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E voi unimamme cosa ne pensate?

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