Scuola: in arrivo il supporto psicologico per tutti

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Finalmente ogni scuola avrà un supporto psicologico, “per ogni euro investito in psicologi la scuola ne risparmia da tre a sette

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Scuola: finalmente un supporto psicologico per tutti | Universomamma.it (fonte: adobe)

Per l’anno scolastico in corso ogni scuola ha diritto a 4800 euro per attivare un supporto psicologico a disposizione di studenti, insegnanti e genitori, come abbiamo già raccontato in un precedente articolo: Scuola: arriva l’assistenza medica e psicologica”. Si tratta di una misura richiesta in primis dalle scuole stesse e dai sindacati e imposta al ministero dell’istruzione. Per la realizzazione ci si è affidati al dipartimento delle risorse umane e da poco si è siglato un accordo con l’ordine degli psicologi.

La maggior parte delle scuole sono ancora però immerse nei problemi quotidiani e non sono ancora riuscite a preoccuparsi di questa novità; sono pochi gli istituti che hanno già fatto partire il bando per il reclutamento del professionista.

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Al ministero esiste dal 2016 un dipartimento che si occupa delle emergenze educative (che è stato istituito dopo i terremoti dell’Italia centrale) che per fare fronte all’ emergenza covid ha realizzato un assistenza psicologica che si integra con la didattica. L’emergenza in questo modo viene affrontata anche nelle sue conseguenze emotive e psicologiche. Le scuole della Lombardia del Veneto e della Sicilia hanno aderito per prime a questo progetto nato per combattere la demotivazione e la dispersione scolastica.

Un supporto psicologico per tutti

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Scuola: finalmente un supporto psicologico per tutti | Universomamma.it (fonte: adobe)

Un’équipe di psicologi dell’età evolutiva sarà a disposizione di giovani e famiglie anche a distanza. Bisogna tener conto dello stress derivante dalle nuove condizioni di frequentazione. Si tratta di un gruppo multi specialistico in grado di gestire a distanza difficoltà e bisogni specifici, dal pediatra allo psichiatra o al logopedista, in particolare per chi ha difficoltà nell’ apprendimento o disabilità.

Anche per i docenti è stato studiato un percorso di formazione a distanza per gestire l’ansia e lo stress. Accanto ai docenti verranno affiancati degli educatori per gestire meglio la classe e migliorare le attività educative inclusive e speciali.

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Bisogna avviare lo studio la ricerca, l’applicazione di metodologie e buone pratiche per sostenere i processi apprenditivi, ridurre e prevenire fenomeni di bullismo e del cyberbullismo, della violenza, del disagio giovanile e delle difficoltà specifiche nell’apprendimento e delle problematiche comportamentali” dice David Lazzari, presidente del consiglio nazionale dell’ordine, come si legge su Repubblica.

Secondo Lazzari, l’arrivo degli psicologi a scuola è avvenuto attraverso una spinta dal basso dei bisogni e questo ha creato un panorama frammentato. Secondo lui:

  • manca un supporto psicologico organico diffuse omogeneo sul quale possono fare affidamento gli studenti e i docenti.

Se uno studente con problemi psicologici si chiude e rende di meno a livello scolastico rappresenta un costo economico e sociale per il paese, invece affrontando il suo malessere da subito, spiega Lazzari, è possibile minimizzare il malessere, e impedire che possa esserci una ricaduta sulla collettività.

Come spiega Lazzari “per ogni euro investito in psicologi la scuola ne risparmia da tre a sette. Tra l’altro spesso sono i figli delle famiglie più svantaggiate che hanno più problemi e meno opportunità di aiuto quindi il reparto di psicologi nella scuola può aiutare a combattere questa disuguaglianza.

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