Quarantena e tamponi: le novità nel nuovo dpcm

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:12
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Modifiche sul periodo di quarantena e su chi potrà effettuare i tamponi e quanti. Sono alcune delle nuove misure del prossimo dpcm.

Nuovo decreto
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Ieri si è svolto l’incontro per poter emanare un nuovo decreto per rafforzare le misure anti contagio. Misure che dovrebbero entrare in vigore già da giovedì di questa settimana dopo l’approvazione dei vari enti.

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Ci sono diverse novità che sono state in anteprima dal ministro della Salute, Roberto Speranza che si è riunito sempre nella giornata di ieri con il comitato tecnico scientifico.

Quarantena e tamponi: nuove misure anti-contagio, la scuola è sicura

Nuovo dpcm
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Dopo il decreto della settimana scorsa dove si impone l’obbligo di uscire sempre di casa con la mascherina ed usarla anche all’aperto in alcune situazioni, con il nuovo dpcm si andranno a: “Siamo in un cambio di fase e bisogna stringere le maglie e nel Dpcm ci sarà un cambio di marcia anche con misure su aree più a rischio. Proviamo a giocare di anticipo per alzare il livello di attenzione. Il Cts ha deciso 10 giorni di quarantena su base dati scientifici. contatti dei casi positivi devono stare in quarantena. Fino a ieri era una quarantena di 14 giorni, oggi il Cts, anche per alleggerire il carico che si sta sviluppando dentro la nostra società, è arrivato a decidere 10 giorni come aveva già fatto la Germania sulla base di dati di evidenza scientifica che ci dicono che dal decimo giorno in poi il rischio che si corre è molto basso” ha affermato il Ministro Speranza. Per poi continuare: “Per uscire dall’isolamento basterà un solo test negativo. Dopo 21 giorni un asintomatico è “libero” anche se ancora positivo“.

Un’altra novità sarà quella che saranno, forse, vietate anche le feste private: “Proveremo a incidere su aspetti della vita delle persone che non sono essenziali. Abbiamo investito sulle scuole, che riteniamo essenziali, e teniamo i ragazzi in sicurezza all’interno delle scuole, ma non all’esterno. Ecco perché tra le misure ho proposto che vengano vietate le feste private“.

Certo i controlli come aveva anche affermato Conte sono difficili da fare se si tratta di feste in casa, ma si fa fede sul buon senso dei ragazzi, ma sopratutto dei genitori.

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Oltre alla stretta sulle feste private, anche la movida sarà limitata introducendo l’obbligo di massimo trenta partecipanti a cerimonie e riunioni, il divieto di assembramento davanti a bar e ristoranti dalle 21 e la chiusura anticipata di tutti i locali alle 24. Stop anche agli sport amatoriali che prevedano un contatto, come il calcetto, basket ed altri sport di squadra.

Il governo starebbe poi valutando l’ipotesi di incentivare, portandolo al 70%, il ricorso allo smart working per la pubblica amministrazione, e insistere con “una campagna di forte raccomandazione a favore dell’uso delle mascherine per i non conviventi, anche all’interno delle case“.

Un altro passaggio importante è che il Cts ha dato il via libera a medici e pediatri sui tamponi:per il raggiungimento dell’obiettivo strategico connesso alla sostenibilità del sistema diagnostico dei casi di positività al virus SARS-CoV-2, si ritiene necessario il coinvolgimento anche dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta per il prezioso e fondamentale contributo che potranno assicurare nella esecuzione dei tamponi, al fine di sostenere in maniera essenziale il sistema sanitario nel Paese“.

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Il Ministro Speranza conferma che nelle scuole verranno fatti i test antigeni, per il momento sono  milioni quelli che arriveranno per le scuole. Sui suoi social la Ministra Azzolina, proprio in merito alla scuola ha scritto: “Non c’è alcuna ipotesi di provvedimenti restrittivi per le scuole. Il Governo non ne ha affatto discusso. E sarebbe strano il contrario: i dati ci confermano che le scuole sono luoghi molto più sicuri di altri”. Per poi continuare: “A scuola ci sono regole, anche molto stringenti, che studenti, studentesse e personale stanno rispettando con grande senso di responsabilità. Credo poi che vada fatta una riflessione seria su tutte quelle attività, anche ricreative, che riguardano i nostri ragazzi fuori da scuola, dopo l’orario scolastico. Episodi recenti ci dimostrano che spesso sono l’origine di focolai che costringono alla quarantena decine di giovani e adulti”.

Nuove misure
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Adesso si aspetta il decreto definitivo per capire bene cosa si potrà fare e come dobbiamo regolarci.

Voi unimamme cosa ne pensate di queste eventuali misure restrittive?