Fertilità femminile: ecco tutte le tecniche per ringiovanire le ovaie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:25
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Sulla fertilità femminile si parla tantissimo, ma esistono delle tecniche per ringiovanire le ovaie? Eccone alcune.

Ovaie (fonte Instagram @clinicabiotexcom)
Ovaie (fonte Instagram @clinicabiotexcom)

Purtroppo quando una coppia non riesce ad avere immediatamente un bambino, si pensa che le problematiche siano riconducibile alla donna.

Come si è visto un un articolo passato, non è proprio così perché – anche se si affronta poco l’argomento – la fertilità maschile ha le sue difficoltà.

Oltre a questo però il non riuscire ad avere un bambino con facilità può essere legato anche a uno stle di vita che entrambi i partner nella coppia possono condurre.

Un’alimentazione sana e lo sport sono fondamentali per poter dire di essere in salute e proprio per questo prima di correre in allarmismi, il consiglio è di agire su questi due apsetti.

Tuttavia la ricerca si sta sempre di più specializzando nel trovare dei modi per ritardare l’invecchiamento delle ovaie nelle donne, che come è noto, sono una delle principali cause di infertilità.

Con la vita odierna e anche il cambiamento di concezione della donna nella società, i figli si fanno ad un’età sempre più avanzata e questo da un punto di vista biologico non è sempre un bene.

Il periodo massimo in cui una donna è molto fertile è fino ai 35 anni di età, poi mano a mano inizia scendere sempre di più.

Purtroppo però molte donne iniziano a pensare di fare e volere un figlio proprio verso questa età. Cosa fare allora?

Fertilità femminile: ecco le tecniche anti-age per le ovaie

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In questo campo la scienza è andata molto avanti e ad oggi esistono una serie di trattamenti a cui sottoporsi per riuscire a tutelare le proprie ovaie.

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Il più noto e a cui molte donne si affidano è quello di congelare per tempo i propri ovociti.

Con questo metodo gli ovuli vengono prelevati con un piccolo intervento e crioconservati attraverso il più lento congelamento o una tecnica più veloce e moderna, nota come la vitrificazione.

Una volta scongelati, si procede con la fecondazione in vitro. Le percentuali di successo dipende molto dal momento in cui le donne sane decidono di sottoporsi a questa pratica.

L’età consigliata dai medici è tra i 25 e i 35 anni.

Di altre tecniche si è parlato all’interno del 34° Congresso della Società Europea di Riproduzione Umana e di Embriologia (ESHRE), durante il quale Nuria Pellicer, medico dell’ospedale La Fe di Valencia, ha presentato i risultati di uno studio fatto in collaborazione con l’IVI (un’istituzione medica spagnola che è specializzata nella rispoduzione).

La dottoressa ha presentato questo studio, pubblicato su una rivista Fertility & Sterility in cui si approfondisce la tecnica di trapianto di cellule staminali del midollo osseo della donna nell’arteria ovarica. Da questo metodo si sono ottenute varie gravidanze e sono nati tre bambini.

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Su questo studio è partita una terza fase che coinvolgerà aspirante mamme ancora giovani ma già in menopausa o premenopausa precoce, prevedendo una seconda strada un pò meno invasiva, cioè quella di rifondere le staminali nell’area circostante l’ovaio.

Lo scopo è quello di favorire l’attivazione dei follicoli dormienti.

Un’altra tecnica che si sta sviluppando in questo periodo è quella della frammentazione ovarica (OFFA) che comporta un intervento in laparoscopia, durante il quale si estrae una piccola parte di corteccia ovarica, si frantuma in piccoli pezzettini e poi si reiniettano nelle ovaie per fare in modo di svegliare gli ovociti e favorire la genesi di nuovi follicoli.

Infine una terza tecnica, chiamata Augment, va ad agire direttamente sugli ovociti prelevati per una fecoondazione in vitro, a cui viene cambiata una batteria grazie ad un’iniezione di mitocondri estratti proprio dalla corteccia di rivestimento dell’ovaio.

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E voi unimamme eravate a conoscenza di queste nuove tecniche anti-age per le ovaie?

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