Allarme per Baby George, “è prigioniero”: la denuncia

Un’associazione protesta circa le scelte di vita imposte a baby George fin da piccolo e che definiranno il suo futuro.

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fonte babygeorgeostenta – Instagram

Unimamme, la famiglia reale britannica, un po’ come gli altri membri delle famiglie coronate europee e non costituisce un mondo a parte, con dinamiche che per noi sono di difficile comprensione.

Baby George non è libero: una prospettiva diversa

Esiste però un’organizzazione molto critica nei confronti della famiglia della Regina Elisabetta II.

Si tratta di Republic che vuole abolire la monarchia nel Regno Unito, al posto della Regina vorrebbero qualcuno eletto dal popolo che rappresenti la nazione indipendentemente dalla politica. Un capo di stato eletto democraticamente insomma.

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In modo particolare Republic è critica nei confronti del modo in cui viene allevato baby George, l’erede al trono figlio dei duchi di Cambridge: William e Kate.  Il CEO di Republic, Graham Smith ha dichiarato che a George è già stato inculcato quale religione dovrà seguire e la carriera.

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Smith aggiunge: “ogni bambino dovrebbe essere trattato nello stesso modo e questo è il punto fondamentale”. Secondo il Ceo di Republic a baby George è già stato detto che dovrà sposare una donna e avere dei bambini. “Qualunque decisione o pensiero su come voglia vivere la sua vita sarà retrocesso”.

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fonte princegeorgeofcambridgeuk – Instagram

In precedenza  Smith aveva dichiarato che ai figli di William e Kate dovrebbe essere concesso di vivere le loro vite privatamente, senza lo stato di famiglia reale.

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Il ceo Smith aggiunge che i figli di William e Kate possono uscire e fare ciò che vogliono, staranno bene nell’età adulta quando il loro papà morirà e George potrà essere Re.

“Dovrebbero essere lasciati liberi di vivere le loro vite, privatamente e divertirsi come tutti i privati cittadini.” Secondo lui William e Kate desiderano che i loro figli mantengano quello status, cosa che secondo lui è anche ridicola.

Unimamme, cosa ne pensate di questo punto di vista riportato sull’Express? Vi lasciamo con l‘esordio social dei piccoli Cambridge.

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