Covid, scuole chiuse in Lombardia e in altre Regioni

Covid, scuole chiuse in Lombardia e in altre Regioni. Gli ultimi aggiornamenti.
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Peggiora l’epidemia di Covid-19 in Italia e aumentano le chiusure delle scuole. Una misura inevitabile, dicono gli esperti, ma un ulteriore danno a bambini e ragazzi e grosse difficoltà per le famiglie dei più piccoli.

Appena pochi giorni fa avevamo pubblicato un lungo elenco di chiusure di scuole in Regioni, Province e Comuni. Chiusure disposte con provvedimenti locali, a seconda dei colori corrispondenti alle aree di rischio e alla situazione dei contagi.

Dalle prime e limitate zone rosse locali, i provvedimenti sono progressivamente aumentati, così come il numero e anche gli istituti chiusi. Se in un primo momento, infatti, erano state chiuse solo le scuole superiori o al più le terze classi delle medie (come da misure originarie della zona rossa), poi sono state chiuse anche le altre classi delle medie e le scuole elementari. Misure che si sono allargate a macchia d’olio all’Italia man mano che aumentavano i contagi e si diffondevano le nuove varianti del Coronavirus.

In realtà, non si tratta di vere e proprie “chiusure“, le lezioni non si svolgeranno più in presenza ma studenti e insegnanti torneranno alla didattica a distanza. Una situazione che ha suscitato nuove proteste da parte delle famiglie, soprattutto per il problema dei congedi non ancora rinnovati.

Oggi, giovedì 4 marzo è arrivata la notizia che in molti si aspettavano: la chiusura di tutte le scuole in Lombardia e non più solo nelle zone rosse locali, provinciali o comunali. L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Attilio Fontana. La misura è stata annunciata oggi per domani, venerdì 5 marzo, creando non pochi disagi alle famiglie.


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Covid, scuole chiuse in Lombardia e nelle altre Regioni

Dalla mezzanotte del 5 marzo tutta la Lombardia entra nella zona arancione “rafforzato”, finora riservata alla provincia di Brescia e Comuni di altre Province., per il peggiorare della situazione epidemiologica. In questa zona, che è l’anticamera della zona rossa, le scuole sono chiuse, tutte, ma i negozi aperti. Questa area di rischio con il passare dei giorni si è estesa a territori sempre più vasti.

La Regione sarà in questa zona fino al 14 marzo. Fino a questa data tutti gli studenti lombardi torneranno alla didattica a distanza. Così stabilisce la nuova ordinanza firmata dal presidente della Lombardia Attilio Fontana.

Non solo: il provvedimento introduce anche il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case.

La didattica in presenza è stata sospesa in tutte le scuole primarie e secondarie (di primo e secondo grado, ovvero medie e superiori), negli istituti di formazione tecnica e professionale superiore. Sono chiuse anche le scuole d’infanzia, ovvero le materne o asili.

Invece rimangono aperti i servizi per la prima infanzia, ovvero gli asili nidi.

Il provvedimento, si legge in una nota della Regione, si è reso necessario perché la situazione epidemiologicapresenta le condizioni di un rapido peggioramento con un’incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani“. Fontana ha spiegato che “i dati sono in costante aumento con una forte presenza della variante inglese che coinvolge in particolare le scuole. È quindi necessaria una scelta decisa e rapida a protezione di ragazzi e famiglie“.

Da più parti sono arrivate critiche per la chiusura delle scuole in Lombardia.

Proprio sulle nuove varianti del Coronavirus e sulla loro prevalenza è uscita da poco la seconda indagine dell’Istituto Superiore di Sanità.


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Le scuole chiuse nel resto d’Italia

Con l’aggravarsi dell’epidemia in Italia, e soprattutto con le nuove regole del Dpcm Draghi che prevedono la chiusura di tutte le scuole in zona rossa e nelle altre zone quando i contagi superano i 250 su 100 mila in 7 giorni, salgono gli istituti che chiudono le porte agli studenti. Le lezioni in presenza sono sospese e si torna alla didattica a distanza.

Oltre alla Lombardia, le ultime chiusure di scuole riguardano:

  • Abruzzo: tutte le scuole di ogni ordine e grado;
  • in Basilicata le scuole elementari dal 1° al 5 marzo (va ricordato che da lunedì la regione è in zona rossa ma le nuove regole del Dpcm entrano in vigore sabato 6 marzo e la chiusura potrebbe essere prorogata);
  • in Calabria i Comuni di Briatico, Dasà, Gerocarne e Sorianello, in provincia di Vibo Valentia, sono in zona rossa dal 2 al 17 marzo, con chiusura delle scuole. Nel resto della Regione, la didattica in presenza al 50% per le scuole superiori è prorogata fino al 13 marzo;
  • la Campania aveva già chiuso tutte le scuole, anche i nidi, il provvedimento sarà in vigore fino al 14 marzo;
  • in Emilia Romagna, oltre alle scuole della provincia di Bologna e dei comuni nella zona tra Imola e Ravenna, sono state chiuse anche quelle delle province di Ravenna, Rimini e del cesenate;, a Forlì sono chiuse le superiori; poi dal 4 marzo  in zona rossa tutti i comuni della Città metropolitana di Bologna e della provincia di Modena, mentre Reggio Emilia è entrata in arancione rosso scuro;
  • il Friuli Venezia Giulia chiude scuole medie, superiori e università da lunedì 8 marzo a sabato 20 marzo;
  • in Lazio, oltre ai Comuni già interessati, chiudono le scuole superiori della provincia di Frosinone;
  • nelle Marche le superiori erano state già chiuse, poi il Comune di Ancona ha chiuso tutte le scuole della città, quindi dal 3 marzo la provincia di Ancona è entrata in zona rossa ma per la chiusura delle scuole la decisione è stata lasciata ai singoli Comuni o istituti;
  • in Piemonte da lunedì 1° marzo è tornata la didattica a distanza per superiori e seconde e terze delle medie, mentre sono state chiuse tutte le scuole dei sette Comuni della Val Vigezzo e a Cavour e dintorni, in provincia di Torino;
  • la Sicilia ha chiuso le scuole a Enna e Villabate, in provincia di Palermo;
  • la Sardegna è zona bianca, ma ci sono alcune zone rosse con scuole chiuse sull’isola de La Madalena, a Bono e San Teodoro;
  • in Toscana, oltre alle località dove le scuole sono già chiuse, altre chiusure sono state disposte a Lucignano e Marciano della Chiana e a Follonica, in provincia di Grosseto, fino al 6 marzo.

L’elenco aggiornato in tempo reale è su Orizzonte Scuola.


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SCUOLE CHIUSE

E voi unimamme in che Regione vi trovate? Come affronterete questa ennesima chiusura?