Contatto pelle a pelle tra mamma e figlio: tutti i vantaggi e i benefici

Tutti i vantaggi portati dal contatto pelle a pelle tra mamma e figlio, sulla salute e sull’allattamento al seno.

contatto pelle a pelleUnimamme, gli esperti e i medici non smettono mai di sottolineare quanto sia importante, per non dire fondamentale, il contatto pelle a pelle tra mamme e bambini, alla nascita.

Contatto pelle a pelle vantaggi per mamma e figlio

 

I vantaggi, sia per la mamma che per il bambino sono innumerevoli. Per esempio, per quanto riguarda il bimbo:

  • è più felice
  • la sua temperatura è più stabile
  • il ritmo di cuore e respirazione sono più stabili
  • lo zucchero nel sangue è più elevato

Oltre a tutto questo il contatto pelle a pelle consente ai bambini di venire colonizzati dagli stessi batteri presenti sul corpo della mamma. Questo, oltre all’allattamento al seno è molto importante per la prevenzione delle allergie.

I benefici non si estendono anche ai prematuri come testimoniato dalla canguro terapia. Persino i bambini che hanno bisogno di ossigeno possono giovarsi del contatto pelle a pelle che li aiuta a ridurre il consumo di ossigeno via mascherina.

Per apprezzare in pieno i vantaggi del contatto pelle a pelle bisogna tenere mamma e bambino il più vicini possibili, non sono durante i pasti, si scoprirà così che il piccino, come gli altri mammiferi, ha intorno a sé un proprio habitat naturale costituito dalla mamma (o dal papà). Quando un mammifero viene portato via dall’habitat mostra segni di stress.

Un piccino non a stretto contatto con la mamma o il papà, perché messo in una incubatrice o avvolto in una coperta può essere troppo assonnato, letargico o piangere e protestare disperato. Quando un piccolo viene fasciato non può interagire con la mamma nel modo in cui dovrebbe. Pelle a pelle mamma e figlio scambiano informazioni sensoriali che stimolano il comportamento del piccolo come: frugare in cerca del seno, rimanere calmo, respirare in modo naturale, ecc…

Il contatto pelle a pelle agisce positivamente anche sull’allattamento al seno:

  • i piccini sono più inclini ad attaccarsi (soprattutto se la mamma non ha ricevuto farmaci durante il travaglio e il parto)
  • i piccoli si attaccano meglio e quindi la mamma si affatica meno

Anche se una mamma ha latte abbondante a volte il piccolo può poppare meno e la mamma diventa più incline a sviluppare problemi come dotti bloccati e mastite come riportato sullInternational Breastfeeding Center.

Nei primi giorni però anche se la mamma ha abbastanza latte questo può non essere abbondante e dunque il neonato deve attaccarsi bene per avere tutto il latte che gli serve. Un buon attaccamento è importante affinché il bimbo riceva tutto il latte disponibile. Se un piccolo non si attacca bene farà male alla mamma e se il piccino non poppa nel modo giusto non lo farà a lungo causando problemi anche alla mamma.

Oltre ai benefici già citati quindi, con il contatto pelle a pelle:

  • il neonato piangerà di meno
  • sarà più incline ad essere allattato al seno o continuare più a lungo
  • indicherà alla mamma quando è pronto per l’allattamento

Non c’è alcuna ragione medica o controindicazione perché il bimbo non venga in contatto pelle a pelle con la mamma dopo il parto, le procedure mediche non dovrebbero interferire.

Il neonato dovrebbe essere semplicemente appoggiato sulla mamma, nessuno dovrebbe forzarlo a fare niente. Il piccolo dovrebbe essere lasciato in verticale sull’addome della mamma e lasciato alla ricerca del seno, semmai con un piccolo aiuto della donna.

Si tratta del primo viaggio al di fuori dell’utero e mamma e piccolo dovrebbero poterselo godere in pace. Naturalmente l’ostetrica, una doula, ecc… dovrebbero rimanere presenti, ma in modo discreto, soprattutto se una mamma ha ricevuto delle medicine durante il travaglio e il parto.

Il contatto pelle a pelle inoltre è raccomandato anche in caso di cesareo. Persino i bimbi prematuri respirano meglio grazie a questo espediente. Certo, questo deve avvenire se le condizioni di salute del piccolo lo consentono. E anche se il neonato non si attacca al seno nelle prime due ora il contatto pelle a pelle rimane comunque importante per entrambi.

Non bisogna andare in panico se il piccino non si attacca subito, il bimbo deve mangiare quando ne sente il bisogno e mostra segni di essere pronto, tenendolo vicino alla mamma questo sarà evidente. Forzarli è controproducente, se si forza un bambino ad attaccarsi al seno e lui non lo fa, ripetutamente, il passo successivo sarà quello di passare alla formula.

Unimamme e a voi hanno consentito questo momento per rafforzare il legame con il vostro bimbo?

Firma: Maria Sole Bosaia

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