L’importanza dello iodio nella dieta: fa bene in gravidanza e ai bambini

E’ talmente importante assumere iodio in gravidanza che fino a maggio 2015 ci sarà una campagna di sensibilizzazione anche nelle scuole per incrementarne la somministrazione.

iodio in gravidanzaL’importanza dello iodio nella dieta: vi avevamo già parlato di quanto sia fondamentale introdurlo in gravidanza per evitare futuri danni al feto. Se per assumere le quantità corrette di iodio pensate basti respirare un po’ d’aria di mare infatti vi sbagliate. La strada giusta per non rischiare un’insufficienza di iodio passa soprattutto per la dieta.

L’importanza dello iodio nella dieta: al via una campagna informativa

E’ in atto una nuova campagna di informazione della Società italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica che proseguirà fino a maggio 2015. L’intento è quello di raggiungere il maggior numero possibile di mamme e bambini con l’obbiettivo di scongiurare la mancanza di iodio e le sue conseguenze, particolarmente gravi in gravidanza e nell’infanzia.

La campagna si svolgerà inizialmente in 10 città italiane negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e primarie cercando di coinvolgere le mamme e i loro bambini. Le prima tappe sono Roma e Torino, poi verranno Pisa, Milano, Bari, Potenza, Bologna, Napoli, Cagliari e  Genova.

Ma quali sono davvero i rischi di una carenza di iodio? In gravidanza, per esempio, un consistente deficit di iodio può aumentare:

  • il rischio di aborto
  • malformazioni congenite del bambino, cretinismo, ritardi nel linguaggio, dislessia e difficoltà psicomotorie.

Chi vuole avere un figlio dunque è bene che si sottoponga a esami del sangue per rintracciare eventuali disfunzioni tiroidee che possono essere il campanello d’allarme di una mancanza di iodio. Inoltre, una recente ricerca pubblicata su Lancet ha dimostrato che a un deficit lieve o moderato di iodio nel primo trimestre di gravidanza si associa un quoziente intellettivo più basso nei figli, misurato a 8 anni.

L’unico modo per assumere iodio è attraverso l’alimentazione: i cibi di origine animale come pesce di mare, molluschi, crostacei, latticini e uova ne sono ricchi. Per quanto riguarda il sale iodato bisogna comunque stare attenti: le dosi giuste per coprire il fabbisogno di iodio sono 5 grammi al giorno nell’adulto e 3 grammi nel bambino.

E voi unimamme, cosa ne pensate?

Firma: Valentina Colmi

  • Fonte: Corriere della Sera

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