Parto in acqua: tutti i pro e i contro della tecnica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:30

Il parto in acqua è una delle tecniche che sempre più mamme hanno deciso di intraprendere, ma quali sono i pro e i contro?

Parto in acqua bianco e nero (fonte Instagram @la_levatrice_piacentina)
Parto in acqua bianco e nero (fonte Instagram @la_levatrice_piacentina)

Come è noto ogni mamma quando il travaglio si avvina ha la possibilità di scegliere se procedere con il parto naturale o con quello cesareo.

Certo il secondo in realtà, trattandosi di un vero e proprio intervento, si dovrebbe fare in casi specifici e per evitare che la mamma o il piccolo possano incorrere in qualche problema.

Negli ultimi tempi si sta facendo strada anche un’altra tecnica quella del parto in acqua.

Su questo si è parlato in qualche articolo passato, dove si è trattato l’argomento in modo totale proprio per dare un’idea alla mamma interessata di cosa si tratti effettivamente.

Dal momento che questo metodo è nuovo, non ancora tutti gli ospedali sono attrezzati per permettere alle mamme di procedere con il parto in acqua.

Proprio per ciò se si è interessati a questa tecnica è sempre bene chiedere preventivamente al proprio medico dove potersi appoggiare.

Infatti per partorire in acqua è necessario avere una vasca in plastica o in vetroresina, abbastanza grande riempita con acqua a 35°/37° circa dove la gestante farà parte del travaglio e infine il parto stesso.

Parto in acqua: i pro e i contro di questa nuova pratica

Parto in acqua (fonte Instagram @ostetriche.inanna)
Parto (fonte Instagram @ostetriche.inanna)

Ovvimamente come tutte le cose ci sono i pro e i contro su un’esperienza di questo genere.

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Ecco i pro del parto in acqua:

  • rende il parto meno doloroso perché il calore dell’acqua aiuta il nostro organismo a sprigionare endorfine e inoltre il tepore dell’acqua aiuta a rilassare la mamma.
  • l’assenza di forza di gravità fa muovere la mamma con più agilità, in modo tale che riesce ad assumere le posizioni più comode che l’aiutano nel parto, per assecondare le contrazioni.
  • la pressione addominale in acqua favorisce le contrazioni uterine, migliora l’ossigeno dei tessuti e la circolazione e facilita anche il passaggio del bambino lungo il canale del parto.
  • il parto in acqua oltre ad essere d’aiuto alla mamma lo è anche per al bambino che gli permette un passaggio più graduale dall’ambiente intrauterino all’ambiente esterno.

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Mentre i contro del parto in acqua sono:

  • non è possibile fare l’epidurale nel caso si voglia sentire meno dolore. Si tratta di una questione pratica perché il catetere dell’anestesista non può essere immerso nell’acqua.
  • Infine ci sono degli impedimenti legati alle condizioni del bambino o della mamma, ad esempio è sconsigliato nei casi in cui si soffre di: gestosi o ipertensione arteriosa, patologie legate alla gestante, parto prematuro, bambino podalico, parto gemellare o se ci sono dei segni di insofferenza fetale.

 

Parto in acqua (fonte Instagram @ostetriciaeginecologiapage)
Parto (fonte Instagram @ostetriciaeginecologiapage)

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E voi unimamme che tipo di parto avete scelto per far nascere il vostro bambino?

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