processo Cardito
fonte: web/ Giuseppe e Noemi

Inizia il processo contro Tony Essoubti Badre e mamma Valentina per la morte di Giuseppe, il bimbo deceduto a Cardito.

Unimamme, ricorderete certamente il dramma avvenuto a Cardito domenica 27 gennaio, dove il piccolo Giuseppe ha perso la vita a causa delle violenze del patrigno: Tony Essoubti Badre.

omicidio di Giuseppe a Cardito: cosa sta accadendo

A sopravvivere a quella giornata di sangue è stata Noemi, la sorellina minore di Giuseppe, anche lei vittima delle percosse del patrigno ed uscita in barella dalla casa in cui i due bambini subivano da tempo violenze.

Noemi è stata ricoverata all’ospedale Santobono di Napoli dove i medici e le infermiere si sono presi cura di lei.

Quando la bimba è uscita dall’abitazione ha pronunciato due frasi importanti che sono state riportate dall’avvocato Clara Niola che rappresenta Telefono Azzurro e associazione Akira, che si sono costituite parte civile che è iniziato ieri, 30 settembre, davanti alla terza sezione della Corte d’Assise di Napoli.

Gli imputati sono il patrigno Tony Essoubti Badre e anche la madre dei bimbi Valentina Casa.

“Finalmente vado via da questa casa” aveva esclamato Noemi e anche: l’avevo detto alle maestre, ma non mi hanno capito“.

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L’avvocato Niola ha sottolineato che si tratta di “parole forti perché evidenziano tutte le atrocità di quei maltrattamenti subiti nel lungo periodo”.

Inoltre bisogna ricordare che “il capo d’imputazione va da maggio 2018 fino all’evento tragico del 27 gennaio 2019, quando purtroppo Giuseppe è deceduto”.

Il fatto che Noemi avesse già fatto delle confessioni alle maestre sulla sua situazione a casa era  emerso in precedenza.

Su questo aspetto è in corso un’inchiesta  coordinata dalla Procura di Napoli Nord in Aversa (Caserta), competente per il territorio di Cardito (Napoli).

Unimamme, cosa ne pensate di questa vicenda riportata su Adnkronos?